Tutor, il super esperto Maurizio Atzori svela quattro “segreti”
Per levarsi le curiosità sul Tutor (il sistema che multa chi supera la velocità media) serve Maurizio Atzori, super esperto del Tutor nonché in “computer forensics” (effettua consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati).
Maurizio, il Tutor potrebbe controllare il mancato rispetto della distanza di sicurezza?
L’azienda fornitrice del Tutor già ora produce sistemi di analisi e sorveglianza del traffico in grado di rilevare automaticamente rallentamenti, code, veicoli fermi, veicoli contromano, fiamme e fumo (che però non sono installati sulle nostre autostrade, chissà perché). Ritengo che il rilevamento della distanza di sicurezza sia una funzione integrabile nel Tutor, probabilmente anche solo modificando il software.
Fra i motivi di annullamento della multa da Tutor, in una nostra precedente intervista parli di omessa indicazione nel verbale della presenza di idonea pre-segnalazione dei dispositivi e della buona visibilità degli stessi. A che altezza del verbale dovrebbe comparire l’indicazione?
Non è prescritto un punto preciso. Comunque l’indicazione circa la pre-segnalazione e la buona visibilità del Tutor dovrebbe comparire nella parte che descrive l’infrazione, tipicamente dove viene menzionato lo strumento utilizzato. Attualmente tale indicazione non è mai riportata nel verbale.
Ma poi servono foto dei cartelli e dei pannelli a messaggio variabile da allegare al ricorso?
Non è necessario provare attraverso foto o video l’assenza della pre-segnalazione o della buona visibilità del Tutor. Se il ricorrente contesta questo punto, deve poi essere la pubblica amministrazione a dimostrare la presenza di idonea segnaletica all’epoca dell’accertamento. È ovvio che se il ricorrente fosse in grado di depositare anche la prova fotografica della mancanza di pre-segnalazione e buona visibilità dello strumento, sarebbe ancora meglio; ma, a parte la difficoltà di riprendere tali immagini, per avere maggior valore probatorio dovrebbe attribuire loro una data certa.
Sempre più Tutor, ovunque. Sulle statali e in città: è possibile?
Attualmente sono già in funzione sistemi Tutor per il rilevamento della velocità media in alcune città, su arterie a scorrimento veloce, per esempio a Roma sulla via del Mare, a Cesena presso il lungo il tunnel della “Secante” e presto a Genova sulla sopraelevata. Inoltre, è allo studio da parte dell’Anas l’installazione del Tutor sulle strade statali a maggiore tasso di mortalità. Durante l’estate i dispositivi dovrebbero essere installati in via sperimentale su tratti della Romea, dell’Aurelia e della Domiziana.