Un pirata straniero al giorno toglie l’italiano di torno
I numeri della pirateria stradale sono da brivido: l’Asaps (Amici Polstrada) parla di 644 gli episodi con 99 morti e 759 feriti. Gli ubriachi o drogati sono il 22%. Ma il dramma è che un pirata su quattro è straniero, come se in Italia ci fosse uno straniero su quattro. È il segno dei tempi, un’Italia non pronta ad accogliere questa povera gente, che ormai è talmente disperata da salire in macchina ubriaca o tossica, pronta a uccidere qualcuno. Involontariamente, s’intende: c’è l’omicidio colposo.
I Disegni di legge hanno tempi biblici: chissà quando arriverà il tanto sospirato reato di omicidio stradale, che s’avvicina a quello volontario, e spaventa davvero. Dicono che non sia una misura deterrente a sufficienza. E allora sarà deterrente l’omicidio colposo, con la gente a casa dopo poche ore: basta patteggiare e via.
Facciamo pochi figli, e i maschietti hanno così paura del futuro da non farne; e i figli che ci sono vivono nel pericolo della pirateria stradale. Ci faranno fuori in auto.