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Un’auto da 75 kW è sempre consentita ai neopatentati nel 2026?

Verifica limiti di potenza e rapporto kW per tonnellata per capire se un’auto da 75 kW è guidabile dai neopatentati nel 2026

Un’auto da 75 kW è sempre consentita ai neopatentati nel 2026?
diEzio Notte

Molti neopatentati scelgono auto intorno ai 75 kW pensando che siano automaticamente “a norma”, salvo poi scoprire al momento dell’immatricolazione o dell’assicurazione che il veicolo è vietato. Il rischio è ritrovarsi con un’auto inutilizzabile per mesi o anni. Capire come funzionano davvero i limiti di potenza e di rapporto peso/potenza permette di evitare errori costosi e di valutare con lucidità se un modello è davvero guidabile nel 2026.

Cosa dice la legge: 75 kW e rapporto kW/t

La domanda se un’auto da 75 kW sia sempre consentita ai neopatentati nel 2026 trova risposta direttamente nel Codice della Strada: le limitazioni non riguardano solo la potenza assoluta, ma soprattutto il rapporto potenza/tara espresso in kW/t. L’art. 117 CdS, consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e nella versione coordinata pubblicata dall’ACI, stabilisce che per un certo periodo dopo il conseguimento della patente B il conducente può guidare solo veicoli che non superano un determinato valore di kW per tonnellata.

Questo significa che due auto con la stessa potenza di 75 kW possono ricadere in situazioni opposte: una perfettamente guidabile da un neopatentato, l’altra vietata, a seconda della massa a vuoto riportata sulla carta di circolazione. I documenti di approfondimento dell’ACI dedicati alle limitazioni per i neopatentati chiariscono proprio questo punto: la potenza massima in kW è solo una parte del quadro, mentre il parametro decisivo è il rapporto tra potenza e tara, che va sempre verificato caso per caso sul singolo modello.

Perché un’auto da 75 kW può essere vietata a un neopatentato

Un’auto da 75 kW può risultare vietata a un neopatentato quando il suo rapporto potenza/tara supera il limite fissato dall’art. 117 CdS per il periodo di “noviziato”. I materiali divulgativi dell’ACI rivolti ai nuovi conducenti, come il dossier sulle regole per i neopatentati, spiegano che il valore in kW/t si ottiene dividendo la potenza massima del motore (in kW) per la massa a vuoto del veicolo (in tonnellate). Se il risultato è superiore al limite previsto, il veicolo non è guidabile, anche se la potenza “sembra bassa”.

Un caso tipico è quello di una compatta leggera con motore brillante: 75 kW su una vettura con tara contenuta possono generare un rapporto kW/t elevato, superiore a quello di una berlina più pesante ma con potenza maggiore. Se, ad esempio, un modello è stato alleggerito per ridurre i consumi o migliorare le prestazioni, il rapporto potenza/peso può salire oltre la soglia ammessa per i neopatentati, rendendo di fatto vietata la guida nonostante la potenza assoluta resti entro valori che molti considerano “tranquilli”.

Come controllare online se un modello è guidabile

Per verificare se un’auto da 75 kW è guidabile da un neopatentato nel 2026, la prima cosa da fare è controllare i dati tecnici ufficiali e non affidarsi a brochure commerciali o annunci. Il metodo più sicuro consiste nel reperire la potenza in kW e la massa a vuoto (tara) dai documenti di omologazione o dalla carta di circolazione, quindi calcolare il rapporto kW/t e confrontarlo con il limite previsto dall’art. 117 CdS. L’ACI mette a disposizione un modulo esplicativo sul calcolo del rapporto potenza/tara che mostra come effettuare correttamente l’operazione.

Se si sta valutando un’auto usata e non si ha ancora la carta di circolazione, è possibile incrociare i dati tecnici dichiarati dal costruttore con le informazioni disponibili sui portali istituzionali. Il Portale dell’Automobilista, gestito dal Ministero, consente di accedere a vari servizi legati a veicoli e patenti; partendo da lì, dopo aver ottenuto i dati ufficiali di potenza e massa, è possibile verificare se il modello rientra nei limiti per neopatentati. In caso di dubbio, è sempre prudente confrontare il risultato con quanto riportato sul Portale dell’Automobilista o chiedere conferma a una delegazione ACI o a una scuola guida.

Errori tipici da evitare quando si compra l’auto “al limite”

Il primo errore tipico è considerare solo i kW dichiarati, senza calcolare il rapporto kW/t. Molti neopatentati, ad esempio, si concentrano sul fatto che “75 kW non sono tanti” e trascurano che una versione sportiva, con assetto ribassato e dotazioni alleggerite, può avere una tara inferiore e quindi un rapporto potenza/peso superiore al limite. Un secondo errore frequente è affidarsi a indicazioni generiche del venditore (“è adatta ai neopatentati”) senza una verifica numerica basata sui dati di omologazione e sulle regole dell’art. 117 CdS aggiornate alle modifiche più recenti.

Un altro rischio concreto riguarda le modifiche normative: se si acquista un’auto “al limite” contando su interpretazioni datate, si può scoprire che una riforma del Codice della Strada ha cambiato i parametri di riferimento. Documenti come il file sulle modifiche al Codice della Strada mostrano come gli aggiornamenti possano incidere sulle limitazioni per i neopatentati. Prima di firmare un contratto, se l’auto è “al pelo” rispetto ai limiti, conviene sempre: verificare i dati tecnici ufficiali, calcolare il rapporto kW/t, confrontarlo con i limiti vigenti e, se necessario, chiedere un parere scritto a un professionista del settore per evitare contestazioni future.