Vergilius, fatemi capire: perché tutti questi misteri sull’omologazione? Occhio ai ricorsi vincenti contro le multe
Vediamo un po’: c’è il comunicato stampa del Vergilius. È bello forte coraggioso e dimezza i morti. Sì, come il Tutor. Se volete faccio copiaincolla e ve lo faccio bere in un sorso estivo. Poi invece si va addentro alle cose, e si scopre che nel mio blog qualche lettore getta ombre sull’omologazione del Vergilius. Omologazione introvabile online. Ma com’è possibile? Il modernissimo Vergilius che scompare in quanto a omologazione: perché?
Ragioniamo. Sintetizzo. L’omologazione del (Sicve) Vergilius dovrebbe essere la stessa del (Sicve) Tutor quello senza spire induttive per capirsi (ossia è l’estensione di omologa orinale del Sicve Tutor quella n.3999 del 24/12/2004 con la variazione/estensione di una componente hardware che si legge nel decreto n.4413 del 5 settembre 2011). Il bando di gara DG 05/09 dell’Anas che riguardava proprio l’adozione di un sistema per il controllo della velocità media prevedeva l’omologazione del sistema in capo all’offerente; in questo caso Autostrade per l’Italia spa con il suo Sicve Tutor. Cosa bizzarra è che Autostrade per l’Italia spa voltura tutte le omologhe in capo a se con il decreto n. 97818 del 9 dicembre del 2010 giustificando con un affitto di ramo d’azienda ad Autostrade Tech spa (società che si aggiudicherà successivamente l’appalto da 150 milioni di euro per il sistema di pedaggiamneto in free flow di Anas spa DG 13/10).
Infatti, l’art. 45 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285 – Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni e l’art. 192 del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada – e successive modificazioni, regolano l’omologazione delle apparecchiature. Più precisamente, il comma 5 dell’art. 192 del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada, recita testualmente che ‘la omologazione o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi’. Difatti l’omologazione rilasciata dal Ministero è esclusiva del richiedente vuoi persona fisica e vuoi persona giuridica, un diritto assoluto intrasmissibile.
Vi chiedo: interpretando letteralmente l’art. 192 c. 5 del reg. es. cod. str. in effetti il decreto dirigenziale n. 97818 del 9 dicembre 2010 sembrerebbe ci possono essere i presupposti per la nullità o quanto meno la disapplicabilità?
Al momento il Decreto di approvazione del Vergilius non è ancora disponibile, comunque se è stato chiesto dalla direttamente Autostrade Tech dovrebbe essere valido. Siete d’accordo?
Se invece il Decreto è stato chiesto da Autostrade per l’Italia e poi concesso ad Autostrade Tech, succede che l’azienda A passa all’azienda B il Decreto. È possibile? Si può fare? Chi mi aiuta? E in questo caso, i ricorsi contro le multe sarebbero vincenti?