SUV da 3 tonnellate corre sul soffitto: ecco come
Il loop a 360° della Voyah Passion S: come è stato possibile
Un SUV elettrico di quasi tre tonnellate che corre a testa in giù sul soffitto di un tunnel, senza cadere. È l’immagine che ha fatto il giro del web a metà agosto con la Voyah Passion S, nuovo modello del marchio premium di Dongfeng, protagonista di un loop a 360 gradi in un tunnel chiuso di Wuhan, ispirato alla vecchia pubblicità Mercedes con Schumacher. Un video dichiarato in “one take” che ha acceso subito il dubbio: trucco digitale o fisica pura.
L’azienda cinese sostiene che lo stunt sia reale, con un SUV di serie, batteria piena, ingresso sulla parete curva a circa 130 km/h e angolo di sterzo di 16 gradi, e ha diffuso anche una versione del filmato integrale senza tagli per rafforzare la tesi. Il risultato è una vetrina mondiale sul debutto della Passion S, che arriva in Europa in partnership con Stellantis, e un’occasione per capire cosa serve davvero, dal punto di vista tecnico, per restare “incollati” al soffitto, e quanto questa scena c’entri con la guida quotidiana su strada.
Il loop a 360° della Voyah Passion S: come è stato possibile
Il loop a 360 gradi della Voyah Passion S è stato possibile combinando velocità, traiettoria precisa e forza centripeta generata dalla curva del tunnel. Le analisi tecniche pubblicate indicano che il SUV è entrato sulla parete inclinata a circa 130 km/h con un angolo di sterzo vicino ai 16 gradi, valori calcolati dagli ingegneri per ottenere una spinta verso l’esterno sufficiente a compensare il peso dell’auto mentre viaggia capovolta. In pratica la carrozzeria “spinge” sulla parete curva e gli pneumatici restano in appoggio grazie alla forza centripeta, non per magia o calamite.
Il costruttore parla di veicolo di serie, senza modifiche strutturali e con batteria carica, e ha diffuso un video integrale in un’unica ripresa per rispondere ai sospetti di montaggio e computer grafica. Il tunnel è un ambiente chiuso, con superficie progettata, traiettoria studiata al millimetro e pilota professionista, molto lontano dalle condizioni reali di circolazione. In città, fra buche e traffico, la priorità torna a essere la tenuta di strada nei limiti del Codice e non il looping sul soffitto, come ben insegna anche la storia di veicoli estremi a una ruota come il prototipo raccontato nel caso dei mezzi elettrici fuori dagli schemi.
Voyah Passion S: dati tecnici e posizionamento
La Voyah Passion S è un SUV elettrico premium lungo oltre cinque metri, sviluppato dal marchio di Dongfeng per giocare nella fascia alta del mercato. In Cina viene proposta in versione a trazione posteriore con motore singolo da 300 kW e in variante a trazione integrale con due motori, 175 kW all’anteriore e 300 kW al posteriore, per una potenza complessiva dichiarata di 475 kW. La massa intorno a 2,6 tonnellate aiuta a dare inerzia nello stunt, ma su strada si traduce in consumi e frenate da gestire con attenzione, come accade per molti SUV elettrici di grandi dimensioni.
Le batterie disponibili hanno tagli compresi fra 81 kWh e 98 kWh, con autonomie in ciclo CLTC che vanno da 630 a 740 chilometri secondo i dati diffusi al lancio commerciale. In patria il listino parte da 229.900 yuan, segnale di un posizionamento ambizioso ma non estremo se confrontato con altri SUV elettrici ad alte prestazioni. L’arrivo in Europa, supportato dall’alleanza con Stellantis, punta a inserirla nello stesso universo di chi oggi guarda a modelli premium elettrici e a vetture storicamente di riferimento per la mobilità a batteria, come è avvenuto per citycar ormai presenti solo sul mercato dell’usato tipo alcune compatte elettriche di prima generazione, mentre le dotazioni tecnologiche di bordo strizzano l’occhio anche a chi usa l’auto per lunghi viaggi e ha familiarità con accessori digitali evoluti come i navigatori avanzati per la pianificazione dei percorsi.