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31 maggio 2012

Accisa, solo l’antipasto: il piatto succulento è l’Iva al 23%

E questo è nulla...

La mazzata non deve arrivare tutta d’un botto: occorrono varie tappe, passaggi intermedi che ti fanno capire che aria tira, un po’ di veleno alla volta così ti abitui. Parlo dell’accisa del terremoto d’Emilia: argomento odioso, disgustoso, e odio anche me stesso quando ne parlo, ma tant’è, dovere di cronaca e diritto di critica. Due centesimi di accisa sulla benzina a favore dei terremotati. Ci fai pure la figura del meschino, dell’uomo gretto e vigliacco, se dici che sei contrario ai due cent. Come: non vuoi aiutare i terremotati, tu automobilista egoista e deficiente, tutto preso a comprare gadget scemi per la tua macchina da rimbambito? In realtà, la questione posta in questi termini è errata: non si tratta del mio portafogli prosciugato alla pompa di benzina, ma di politici. Sì, politici. Quelli che io con disprezzo definisco sempre sul mio blog politicanti. Ecco il cuore del problema: lorsignori che cosa mettono nel piatto per i terremotati? E più in generale, quanti soldi stanno piazzando per risollevare il nostro malandato e terremotato Paese?

I politicanti sono tutti presi a dare piccole fastidiosissime punture: un’accisa qua, un’altra accisa là, un superbollo, tasse delle Province per la Rc auto più alte, balzelli d’ogni dove. Ma di tagli ai costi della politica io non ne ho ancora sentito parlare, eccezion fatta per qualche puttanata di valore specifico pari allo zero su non so quali decurtazioni di auto blu, che peraltro neppure si conosce quante siano, dove siano e perché esistano.

Loro, i politicanti, stanno preparando la botta, la vera legnata: la bomba esploderà a ottobre: l’Iva al 23%, due punti percentuali in più rispetto al 21% attuale. Si farà il pieno con 300 euro. Come siamo ridotti.

di Ezio Notte @ 00:27


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