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27 ottobre 2013

Alcol: terrore sulle strade. Che ne pensano i politicanti?

L'alcol t'ammazza

I weekend, quando la maggior parte delle persone staccano dal lavoro, rappresentano generalmente per la Stradale un momento di più intenso per quanto riguarda la normale attività. Nella sere e notti del venerdì e del sabato appena passato le pattuglie messe in campo sulle strade genovesi dalla Stradale di Via Saluzzo e di Sampierdarena hanno incessantemente lavorato e questi sono i numeri: 15 soccorsi di veicoli in panne, 8 interventi su incidente stradale100 veicoli fermati, 132 persone controllate (69 delle quali sottoposte a controllo etilometrico), 3 patenti ritirate, 5 carte di circolazione ritirate, 1 veicolo sequestrato per la successiva confisca, 38 infrazioni contestate, 81 punti decurtati.

È alcol a farla da padrone: pericoli enormi.

Ogni anno, nell’Unione europea, gli incidenti stradali provocano 31.000 morti e 1,7 milioni di feriti di cui 330.000 gravi. In Italia, nel 2010 i morti sono stati 4.090 e 302.735 i feriti, oltre un milione i feriti risarciti dalle Compagnie di assicurazione. I costi sociali? Sui 53 miliardi di euro nel 2010.

Studi della Commissione europea stimano che l’alcol alla guida contribuisca a determinare 7.500 morti l’anno in Europa e sia responsabile di circa il 35% delle morti tra i conducenti. Secondo l’Istituto superiore di sanità, il 30-40% degli incidenti stradali in Italia è provocato da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e droghe.

Ma c’è un ma. I politicanti italiani che devono accaparrarsi i voti degli ubriaconi, quelli dal vinello facile al mattino, gli avvinazzati che viaggiano storditi in macchina, insistono: l’alcol è una causa marginale dei sinistri. E addirittura citano l’Istat: il 2-3% degli incidenti sarebbe dovuto all’alcol. Peccato che lo stesso Istat lo abbia detto: quei dati valgono zero.

Quei politicanti dovrebbero fare un esame di coscienza. Per ogni puttanata che raccontano sull’alcol, è possibile che ci sia una vittima della strada in più. Col dolore immenso delle famiglie. Barattare qualche sporco e zozzo voto per la sicurezza stradale: che porcheria italiana. Nel frattempo, ci sono strane pressioni affinché l’omicidio stradale – che prevede pene più dure per gli ubriachi e i tossici – non venga approvato in Parlamento: il disegno di legge è lì che muore.

di Ezio Notte @ 18:04


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