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18 dicembre 2012

Benzina, Italia ko

Dramma benzina

Benzinai: dice il sindacato Figisc che lo sciopero del 12 e del 13 dicembre 2012 e la manifestazione tenutasi a Roma nella prima giornata di chiusura hanno rappresentato una grande prova di compattezza e di orgoglio della categoria. Ma i problemi ovviamente restano. Si dice che serve più concorrenza. Sarà, ma i gestori stanno morendo di concorrenza senza regole e a uso dei più forti. In una totale assenza di prospettive strategiche e una spasmodica ricerca unicamente di residue nicchie di rendita, sono state scaricate pesantemente sulla sua parte più debole tutte le contraddizioni del mercato, intaccando oltre ogni limite margini e condizioni contrattuali al limite del default di decine di migliaia di piccole imprese.

Occhio. Nei primi undici mesi del 2012 le vendite sulla rete degli impianti di distribuzione di carburante sono stimate in calo del 9,36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari a una perdita di circa 2,8 miliardi di litri: la flessione dei consumi in questo settore è, pertanto, circa tre volte più severa della media generale del 2012, che oscilla su un indice medio del 3%. Ciò non ha certo ridotto l’onere per i consumatori di questa rete distributiva, che, anzi, pur consumando più del 9% in meno,hanno speso per questa voce circa il 7% in più (46,5 miliardi di euro da gennaio a novembre 2012 contro i 43,6 da gennaio a novembre 2011). Quale la ragione? Ovviamente l’aumento dei prezzi, saliti mediamente di 24 centesimi/litri per la benzina e di 27 per il gasolio, ma con una precisazione non trascurabile: di 24 centesimi di aumento della benzina 7 sono dovuti all’incremento del greggio e del prodotto raffinato e 17 all’aumento delle imposte; di 27 centesimi di rincaro del gasolio 6 sono dovuti all’aumento di greggio e prodotto raffinato e 21 all’aumento delle imposte. Come dire che l’aumento delle imposte ha pesato dal 73 al 78% sull’incremento dei prezzi dei carburanti.

Numeri da Paese in sofferenza, e non da nazione che aspira a entrare fra le grandi d’Europa. Altra pesante bordata sui consumi di benzina e gasolio a novembre 2012: sul medesimo mese dell’anno precedente si sono perduti, infatti, 401 milioni di litri, con un calo di ben 10,96 punti percentuali. A perdere di più in termini assoluti è la rete: all’appello mancano su novembre 2011 circa 270 milioni di litri, mentre l’extrarete – che a novembre 2012 rappresenta il 30,5% delle vendite – perde 131 milioni di litri e 11,65 punti percentuali.

di Ezio Notte @ 23:13


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