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7 dicembre 2013

Che spettacolo di lettori che ho su questo blog di qualità. Rc auto, il commento di Luigi M.

Lettori di qualità su un blog di qualità

Luigi M., lettore di qualità, mi lascia un commento intelligente, che m’inorgoglisce. Questo è un blog di qualità, che “audience” di qualità. Chi vuole leggere i copiaincolla dei comunicati dell’Ania (Assicurazioni) vada su qualche quotidiano che vuole fare numeri per raccogliere inserzionisti pubblicitari. Oppure si sintonizzi su qualche programma scemo in tv. Ecco Luigi M. (che ora è pure tag) a proposito di un mio post sulla Rc auto:

“Uno Stato democratico ha l’obbligo di occuparsi della salvaguardia e della sicurezza dei cittadini, nel nostro caso degli utenti della strada (automobilisti e pedoni).

Non lo dico io, bensì lo stabilisce l’art. 1 del Codice della Strada: ‘La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato’.

Invece, riscontriamo una realtà differente. Il Governo sembra interessato principalmente all’economia delle Società Assicuratrici, lobby private. Queste ultime traggono evidenti benefici economici dall’obbligatorietà dei contratti assicurativi e studiano come tutelare ‘i propri interessi’ attraverso normative sempre più favorevoli e costruite ‘ad hoc’.

L’Italia, come sempre resta un passo indietro, se non due o tre, rispetto ai Paesi del Nord Europa. Si dovrebbe investire concretamente per l’attuazione di un piano di riorganizzazione delle strade urbane ed extraurbane. Ci troviamo in un era dove la tecnologia fa passi da giganti; infatti, le autovetture vengono studiate e progettate migliorando sempre più i sistemi di sicurezza passiva (airbags, abs, esp, scocca a deformazione controllata, ecc.) per la protezione degli occupanti. È sempre più diffuso, inoltre, l’uso di sottoporre i nuovi veicoli a prove di crash test effettuate da organismi indipendenti e sovranazionali, ad esempio in Europa dall’EuroNCAP, per valutare oggettivamente il grado di protezione offerto dalle moderne autovetture.

Non accade così per quanto riguarda le Strade. Basta pensare che sulle strade urbane ed extraurbane, sono presenti sistemi di sicurezza passivi, obsoleti, insufficienti o, in alcuni casi addirittura assenti!

Solo per fare un esempio, il 60% circa dei sinistri stradali che avvengono per urti contro alberi provoca la morte o lesioni gravissimi delle persone. Non tutti sanno che sulle strade extraurbane gli alberi devono trovarsi a 6 metri od oltre dal limite della carreggiata oppure devono essere protetti dai guardrail, ma non sempre la normativa viene rispettata! Ancora, le barriere dei varchi autostradali sono quasi sempre protette in modo inadeguato. Non parliamo poi degli arredi stradali, elementi che in molti casi vengono (indirettamente) coinvolti nelle dinamiche di un sinistro stradale e, purtroppo, amplificano i danni a cose e persone anche quando le velocità sono basse. Addirittura in alcuni casi ‘fuori legge’, ovvero non rispettano le normative vigenti (assurdo!).

Citiamo ad esempio alcuni validi dispositivi tecnologici esistenti ed utilizzabili: “pali deformabili” nella pubblica illuminazione, cosiddetto palo ‘crash friendly’, al fine di evitare danni agli occupanti dei veicoli durante e dopo la collisione con lo stesso, attenuatori d’urto. Vale la pena sottolineare che tali dispositivi risultano già in uso diffuso nei Paesi del nord Europa.

La verità è che si fa davvero poco per la sicurezza passiva, se non abbassare sempre più i limiti massimi di velocità, su alcune strade ribassati anche fino a 20/30 km/h (così per non avere problemi!), quindi adeguando i limiti di velocità alle condizioni inadeguate delle strade.

Allora ben venga l’installazione delle scatole nere sugli autoveicoli, ma con la speranza che in caso di sinistro i dati dovrebbero essere a disposizione degli esperti e non di utilizzo esclusivo delle Compagnie Assicuratrici. Di fatto, invece, detti strumenti ad appannaggio esclusivo delle assicurazioni che così attuano l’ennesimo controllo sui sinistri. Invece, i dati e gli elementi registrati dalla scatola nera (come avviene per gli aerei e per le navi) favorirebbero la ricerca e la determinazione delle cause di un sinistro stradale!

Secondo alcune indiscrezioni le Compagnie sono intenzionate a scaricare i costi di installazione sugli automobilisti, facendo pagare 80 euro iniziali a fronte di uno sconto sulla polizza per gli anni successivi. Il tutto a fronte di uno ‘sconto’ che non supererà il 10%.

Il Governo dovrebbe intervenire sulle norme vigenti nell’interesse comune”.

di Ezio Notte @ 22:12


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. La Sua preziosa attenzione mi è particolarmente gradita. Un grazie sentito.

    Commento by Luigi M. — 8 dicembre 2013 @ 21:41

  2. Complimenti, un articolo che centra il problema senza tanti fronzoli.
    Questo Blog è un punto di riferimento, insieme a pochi altri, per chi vuole un’informazione specializzata ed indipendente.
    Avanti cosi!

    Commento by Mirko Melozzi — 10 dicembre 2013 @ 18:03

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