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4 marzo 2012

Decisione saggia

No alle distrazione alla guida

Guidare col cellulare in mano è pericolosissimo. Per questo, ritengo saggia la sentenza 3336 del 02 marzo 2012 della Cassazione, che ha accolto il ricorso della Prefettura di Firenze: ha stabilito che l’automobilista multato per aver usato il telefonino durante la marcia può contestare il verbale solo attraverso la querela di falso contro il pubblico ufficiale verbalizzante.

Infatti, nel giudizio di opposizione a ordinanza ingiunzione relativo al pagamento di una sanzione amministrativa è ammessa la contestazione e la prova unicamente delle circostanze di fatto della violazione che non sono attestate nel verbale di accertamento come avvenute alla presenza del pubblico ufficiale o rispetto alle quali l’atto non è suscettibile di fede privilegiata per una sua irrisolvibile contraddittorietà oggettiva, mentre è riservata al giudizio di querela di falso, nel quale non sussistono limiti di prova e che è diretto anche a verificare la correttezza dell’operato del pubblico ufficiale, la proposizione e l’esame di ogni questione concernente l’alterazione nel verbale, pur se involontaria o dovuta a cause accidentali, della realtà o dell’effettivo svolgersi dei fatti.

Sul cellulare non si scherza: distrae da matti. E la decsione della Cassazione tutela la sicurezza stradale.

di Ezio Notte @ 18:20


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