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5 dicembre 2009

I 150 km/h in autostrada per ingraziarsi l’automobilista

Limite dei 150 km/h: un miraggio?

Limite dei 150 km/h: un miraggio?

Dopo la commedia del divieto di fumo in auto, prima proposto e poi buttato nel gabinetto dai politici, ecco che i nostri parlamentati vanno a caccia di pubblicità gratuita e di voti degli automobilisti con un’altra proposta di legge. Non faremo i nomi dei politici in questione per evitare che abbiano il ritorno mediatico atteso: si accontenteranno, ne siamo certi, di qualche giornalista compiacente e amico che li pompa sulle pagine dei quotidiani principali.

In due parole, il Senato fa un passo avanti rispetto alla Camera. Questa aveva proposto una nuova legge: la possibilità, per i gestori autostradali, di elevare il limite di velocità in autostrada da 130 a 150 km/h dove c’è il Tutor, il Grande Fratello che controlla la velocità media. Risultato: i 150 km/h non sarebbero mai entrati in vigore, neppure in caso di approvazione della nuova norma. Il motivo? Semplice: già ora i gestori autostradali possono alzare il limite dove ci sono pochi incidenti. Ma non lo fanno, perché temono (non sappiamo se a torto o a ragione) un aumento degli incidenti. Il che porterebbe a un raffreddamento dei pedaggi. Infatti, c’è una formula matematica che lega i gestori allo Stato: meno sinistri uguale pedaggi più cari. A maggior ragione, non introdurrebbero i 150 km/h dove c’è il Tutor: proprio ora che hanno trovato un sistema in grado di abbassare del 50% la mortalità in autostrada, non avrebbero rotto il giocattolo.

Il Senato però va oltre. Idea: obbligo per i gestori di elevare il limite a 150 km/h dove il Tutor osserva l’automobilista, purché quel tratto sia sicuro. Da definire meglio questo secondo criterio. Comunque sia, così le cose cambiano. I gestori, per legge, non potrebbero esimersi dal piazzare un bel cartello col limite dei 150.

In attesa di verificare se anche stavolta, come in occasione del divieto di fumo in auto, i senatori si tireranno indietro al momento buono, constato che gli stessi politici hanno avuto ancora un ottimo riscontro mediatico. A non sorridere saranno i gestori.

Vicenda curiosa. La lobby dell’alcol e del fumo ostacola l’introduzione di norme restrittive in auto. Chissà se anche il gruppo di potere e di pressione dei gestori autostradali (attenzione, qui parliamo di milioni di euro come ridere) riuscirà a mettere il bastone fra le ruote a una norma, quella dei 150 km/h, che pare di buon senso: in Germania, dove si verificano meno incidenti che da noi, su larghi tratti delle autostrade non esistono limiti di velocità.

E a voi bastano i 130 km/h oppure volete i 150?

foto flickr.com/photos/4yas

di Ezio Notte @ 18:14


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. […] di alcuni senatori, che così vogliono modificare il Codice della strada. Il tutto rientra nel Disegno di legge sulla sicurezza stradale, in discussione al Senato. Tre riflessioni sul progetto di scontare del […]

    Pingback by Multe pagate al volo: il sogno dei Comuni potrebbe realizzarsi | Automobilista.it — 6 dicembre 2009 @ 16:02

  2. […] limite di velocità in autostrada potrebbe salire da 130 a 150 km/h. L’ha detto il ministro dei Trasporti, Matteoli. Semplice, no? Macché, bestialmente […]

    Pingback by Limite di 150 km/h in autostrada: benvenuti all’ufficio complicazioni degli affari semplici | Automobilista.it — 8 dicembre 2009 @ 00:13

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