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20 gennaio 2011

Il bonus malus morirà? L’avvocato Massimo Perrini: “Eliminare le Leggi Bersani sarebbe impopolare…”

Prepariamoci a nuovi rincari Rca

L’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) mette nel mirino il sistema bonus malus. Ecco una chiacchiera con un super esperto di Rca, Massimo Perrini.

Bonus-malus: deve morire? Non serve più a nulla?
“Sono anni che le Assicurazioni si lamentano delle misure introdotte dal Decreto Bersani, norme che in determinate ipotesi consentono di trasferire, mantenendola immutata, la classe di merito da una polizza in essere a una nuova. Le stesse misure hanno poi previsto che debba essere mantenuta la invarianza della classe di merito nel caso di sinistri con responsabilità concorsuale o paritaria. È chiaro però che con la introduzione del risarcimento diretto, come ampiamente previsto e prevedibile, i sinistri, eccettuati ovviamente quelli non contestati, vengono di fatto liquidati tutti su basi concorsuali, impedendo il peggioramento della classe di merito”.

Ma ci sono gli automobilisti virtuosi, che fanno zero incidenti…
“Sì. Però col nuovo sistema è l’assicuratore ‘diretto’ a dover risarcire il proprio assicurato che non risulta responsabile del sinistro, e ovviamente la Compagnia che paga non ha nessun rapporto contrattuale da tariffare col terzo responsabile. Ne consegue che assicurare un automobilista virtuoso non diventa più un elemento determinante per costruire la tariffa. Inoltre, l’assicuratore che paga il proprio assicurato, in quanto danneggiato non responsabile, percepisce in stanza di compensazione solo un forfait che può anche non coprire il reale ammontare del danno o può essere anche superiore al risarcimento effettivamente corrisposto”.

Quindi è colpa dell’indennizzo diretto…
“Sì. È stato proprio il meccanismo del risarcimento diretto che ha fatto saltare tutte le previsioni da parte degli assicuratori, i quali una volta formavano la tariffa basandola sul presunto profilo di rischio e/o sulla sinistrosità del proprio assicurato, criterio che evidentemente non ha più alcun legame con i sistemi attuali di pagamento dei sinistri”.

Risultato?
“Le Imprese hanno la necessità di riformare il meccanismo del bonus malus, e visto che ripristinare le norme ante Bersani risulterebbe impopolare per qualsiasi Governo, e siccome tutti i tentativi di riportare lo status quo ante sono approdati a nulla, ecco venire in soccorso l’intervento ‘tecnico’ dell’organismo di vigilanza che in concreto però non propone nulla di definito”.

Come finirà la storia?
“L’unica cosa che si può osservare è che attualmente sul mercato ci sono polizze a tariffa fissa, che prevedono franchigie a carico dell’assicurato che, in caso di sinistro, deve rimborsarla all’assicuratore. È possibile che ci si orienti in tal senso, ma il tema delle tariffe è troppo tecnico per avventurarsi in ipotesi che non siano diverse da previsioni di nuovi e generalizzati aumenti”.

foto flickr.com/photos/stefo

di Ezio Notte @ 22:41


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