OmniAuto.it

26 agosto 2009

Il Tutor e quelle due simpatiche stranezze

tutor stranezzeGuai a chi tocca il Tutor, il sistema che rileva soprattutto la velocità media in un tratto d’autostrada: non se ne può parlare male, perché quel Grande Fratello fa calare i morti del 50% in incidenti stradali. Silenzio.

Invece noi di Automobilista.it vogliamo dare fastidio a tutti, specie all’informazione che si appiattisce sulle statistiche: stavolta, intendiamo scovare un paio di stranezze del mitico Tutor. Seguite a leggerci in futuro, perché abbiamo in serbo allegre sorprese sul Tutor e dintorni.

Uno. Se la velocità viene rilevata con un autovelox, va applicata una tolleranza strumentale del 5%. E fin qui, siamo d’accordo. Quello che non ci convince è che anche col Tutor vada applicata quella stessa tolleranza. Strano: è un sistema che calcola la media. Quindi, come fai a essere certo che c’è stato un esatto superamento della velocità massima consentita in un certo punto della strada? Lì e soltanto lì si dovrebbe applicare la riduzione del 5%.

Due. Come ci si regola in caso di pioggia, quando il limite scende da 130 a 110 km/h? Dice il decreto di omologazione: “Per evitare contenziosi, nella modalità di rilevamento della velocità media, è necessario che l’accertamento riguardi la violazione di un limite massimo di velocità valido sull’intero tratto sorvegliato e non sia riferibile a limitazioni di velocità occasionali connesse a condizioni diverse (ambientali, cantieri ecc.) che potrebbero interessare solo una parte dell’intera estesa”. Ci pare difficile capire che piove su tutta la tratta e lì rilevare la velocità media. Tutt’al più, il Tutor diverrà autovelox.

E a voi piace il Tutor?

foto autostrade

di Ezio Notte @ 23:50


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.