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20 settembre 2009

Infrastrutture per l’auto: l’eterna questione meridionale

L'Anas promette massimo impegno per il Sud

L'Anas promette massimo impegno per il Sud

Dici autostrada del Sud Italia e ti viene subito in mente la celeberrima Salerno-Reggio Calabria, che per decenni ha rappresentato una vergogna: appalti truccati, mafia e politici che hanno messo in piedi un business spaventoso alla faccia degli italiani, specie di quelli del Mezzogiorno. Fa così paura che può essere considerata una statalona più che un’autostrada. Eppure attraversa una delle zone più sensuali del pianeta, abitata da persone con una carica di simpatia senza eguali. Gli americani, che le loro mezze schifezze prive di lunga storia le curano e le preservano come reliquie, avrebbero già costruito una mega-autostrada sicura.

Discorso analogo per diverse strade del Sud. C’è da piangere. Per questo, noi di Automobilista.it abbiamo seguito con estremo interesse la 73esima edizione della Fiera del Levante: c’era un padiglione intitolato “L’impegno dell’Anas per la crescita economica del Mezzogiorno. Le grandi opere e il Ponte sullo Stretto”.

“Siamo fortemente impegnati nel recuperare il gap infrastrutturale del Mezzogiorno – ha annunciato il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci -. La Puglia rappresenta, assieme alla Sicilia, una piattaforma logistica strategica per i traffici del Mediterraneo, anche in funzione dei corridoi europei 1 Berlino-Palermo e 8 Bari-Varna”.

In quel padiglione, i visitatori hanno anche potuto approfondire la conoscenza dell’impegno dell’Anas per il Mezzogiorno, attraverso alcuni pannelli grafici. Sentite Ciucci: “Ci sono lavori in corso di realizzazione o di prossimo avvio nel Sud per un totale di 23,3 miliardi euro, a cui si aggiungeranno 15,8 miliardi di euro per gli interventi programmati. In totale, gli investimenti per le infrastrutture nel Meridione ammontano a oltre 39 miliardi di euro, che costituiscono il 55% dell’intera spesa programmata per questo settore in tutto il Paese, pari a 70,7 miliardi di euro”.

Dunque, al solito, le intenzioni sono ottime. Ma, senz’offesa verso l’Anas, erano apprezzabili anche i discorsi di un anno fa e di un decennio addietro. La nostra impressione, basata su continui viaggi nel Belpaese, è che il gap fra Sud e Nord Italia, dal punto di viste delle infrastrutture, sia destinato a crescere ancora. Voi che idea avete?

di Ezio Notte @ 20:55


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] alla bocca. Volete che i criminali non riescano a infiltrarsi? L’hanno fatto per decenni nella Salerno-Reggio Calabria, inquinando gli appalti e determinando mini subappalti che hanno fatto lievitare i costi. Pensate […]

    Pingback by Ponte sullo Stretto: che lo facciano pure. Però senza contarci storie strane sulla mafia | Automobilista.it — 22 novembre 2009 @ 12:03

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