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1 dicembre 2009

La crisi è un tunnel da brivido: che posto ha la tua auto?

Recessione: il tunnel della paura

Recessione: il tunnel della paura

I principali risultati dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, presentato qualche ora fa a Milano (nel Centro Svizzero di via Palestro), sono molto interessanti. Se si immagina la crisi come un tunnel, il 40% degli intervistati pensa di essere a metà percorso. Un altro 40% ritiene di non aver raggiunto metà del guado, e solo il 20% crede di trovarsi in vista dell’uscita. Il maggior timore è di non disporre di abbastanza “ossigeno” per arrivare alla fine.

Si spende meno per tutto. La famiglia è diventata una mini azienda in cui si reagisce alla recessione in funzione di quanto si è stati colpiti, quasi sempre con una stretta sui costi.

Saremmo curiosi di sapere da voi se perfino la cura dell’auto viene trascurata. Olio, filtri, gomme, controlli invernali: come siamo messi? Pur di arrivare a fine mese, risparmiate il più possibile anche sulla macchina, a discapito della sicurezza del veicolo stesso?

Non solo. Secondo l’Osservatorio, gli effetti della crisi implicano un serio ripensamento del proprio concetto di qualità di vita: rispetto all’anno scorso è in aumento la categoria degli austeri che dal 48% passa al 59%. E la crisi ha anche influito sull’atteggiamento verso il credito al consumo. I beni che si ritiene debbano essere sostenuti dal credito sono sempre più quelli legati a necessità primarie spesso incomprimibili: case, salute, istruzione. Altra domanda che sorge spontanea: le famose, mitiche rate per comprare la macchina, che hanno contraddistinto la vita degli italiani per decenni, non vi attirano più? Volete ancora indebitarvi per la vettura oppure tirate avanti finché potete col vostro macinino?

foto flickr.com/photos/algenta

di Ezio Notte @ 22:53


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