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12 marzo 2014

Le furbate dei Comuni impuniti: autovelox, strisce blu e telecamere

L'appetito dei Comuni

La lobby dei Comuni esercita un potere fortissimo a livello centrale. Roma non tocca mai gli interessi dei Comuni. Ve ne do 4 prove.

1) Dal 2010, si attende un decreto che imponga ai Comuni di dare il 50% dei proventi da autovelox ai proprietari delle strade. Così, quando mettono un autovelox su una strada provinciale, regionale o statale, sarebbero obbligati a girare metà delle multe ai proprietari. Ma quel decreto non arriva dal 2010. Roma fa finta di non sentire.

2) Strisce blu: il Codice della strada impone strisce bianche gratis se il Comune mette le aree a pagamento. Ma le amministrazioni locali aggirano di continuo la regola. E piazzano strisce blu in periferia: vietatissimo. A meno che la zona sia di rilevanza urbanistica. E chi decide se quella zona è di rilevanza urbanistica? Il Comune. Con una perizia data agli esperti. Pagati dal Comune per fare quella perizia.

3) Gratta e sosta. Se sfori, il Comune ti deve sanzionare. Però non in base al Codice della strada. Invece, i Comuni appioppano multe basandosi proprio sul Codice della strada.

4) Telecamere. Ci devono essere cartelli chiari e ben leggibili. E le postazioni autovelox devono essere ben visibili. Lo sanno anche i bimbi che così non è.

Alla fine, i Comuni stravincono grazie al loro potere. Tanto che neppure devono dire dove vanno i soldi delle multe. Massima libertà, massima impunità. Finché non arriverà qualcuno a spazzare via questi carrozzoni politici. Che succhiano denaro agli automobilisti.

di Ezio Notte @ 21:50


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