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7 ottobre 2013

Milano, l’auto, lo smog, il traffico, i politici e i loro zozzi luridi pass per il parcheggio

Che vergogna

I politici a Milano sono un incubo per gli automobilisti. “Non usate la macchina”, “Pagate l’Ecopass”, “Anzi, no, pagate l’Area C”, “Strisce blu ovunque”, “Andate in bici che è meglio”, “Usate i mezzi pubblici, anche con i continui rincari”, “Serve una cultura della mobilità pulita”. Benissimo, poi però arriva il momento in cui loro – i signori politici – dovrebbero dare l’esempio a tutti. E cosa succede? I consiglieri comunali di Milano non rinunceranno al passa per la sosta.

Il motivo? Non si tratta – dicono i politici –  di un privilegio, ma un aiuto per svolgere la propria attività. Il consigliere che fa bene il suo lavoro, dicono, deve girare al servizio del cittadino.

E chi lo dice? Quello di destra, con il Suv? No: tutti. Da destra a sinistra, l’aula di Palazzo Marino sul tema pass per posteggiare liberamente sulle strisce gialle e blu è un blocco unito compatto ferreo deciso determinato implacabile.

Perché si sa: è facile dire al cittadino di muoversi in bici sotto la pioggia, accompagnando i bimbi all’asilo e a scuola in bici o a piedi col freddo e col gelo; è facile spingere il pendolare a pagare le strisce blu o l’Area C; è uno scherzetto da ragazzi incassare 75 milioni di euro di sola Area C in un anno (25 milioni di ticket più 50 milioni di multe); è un giochino allegro fare cassa con le multe. Poi, quando è la volta di parcheggiare a pagamento, si crea un clima di isteria collettiva fra i politici.

Ma non s’era detto che l’auto fa schifo, è da vecchi rincoglioniti, e che l’auto sporca, inquina, è zozza, ruba spazio? Non s’era detto che che ci si deve orientare verso il Nord Europa, dove ci sono i mezzi pubblici efficienti? Non s’era detto che adesso, con tutte le metropolitane nuove, muoversi coi mezzi è meravilgioso, e riempie l’anima di gioia e felicità?

Anch’io giro per la città per motivi professionali; allora, ho diritto anch’io al pass e ai benefit per svolgere la mia attività.

Il sindaco Pisapia si accorge della spaventosa ingiustizia sociale in un momento delicatissimo come questo? Dov’è finita la speranza di pulizia morale? Perché ci si piega a interessi e privilegi personali e di casta? Evidentemente, quando si parla di auto, ogni politico si comporta come sempre: privilegio. Alla facciaccia schifosa della povera gente.

Assistiamo così alle stesse porcherie di sempre, con i pass per il parcheggio che grondano di zozzeria politica.

La prossima volta che sentiere un politico dare contro l’auto, ricordatevi di questo mio post.

Per info e aiuti multe e ricorsi: ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 11:37


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