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12 febbraio 2013

Propaganda elettorale che distrae: i Comuni dormono, tutti presi con le loro telecamere magiche

Comuni birichini

Comuni, brutta storia. Quando si tratta di incassare le cucuzze attraverso autovelox, telecamere, Zone a traffico limitato, T-Red ai semafori, sono affamati e implacabili; però, ora che ci sono le elezioni, così come in presenza di pubblicità enormi in strada, i Comuni li vedo un po’ distratti. Eppure il Codice della strada è chiaro, all’articolo 23. Sentite qui.

Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione.

Capito? E allora, perché i Comuni dormono?

Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e quelle del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 insù. Ecco il guaio: i Comuni impiegano troppo tempo per prendere il denaro di chi ha piazzato l’insegna pubblicitaria o elettorale. Pertanto rinunciano. Molto più facile e comodo succhiare il denaro all’automobilista, che non può difendersi.

Ecco spiegato il perché delle insegne pubblicitarie che distraggono, delle pubblicità elettorali, dei manifesti squarciati lungo le strade. Perché sia chiaro: se l’Italia non è riuscita a centrare l’obiettivo di dimezzare i morti sulle strade dal 2000 al 2010, la colpa non è solo degli automobilisti indisciplinati, ma pure dei Comuni e delle loro sciagurate politiche sulla sicurezza stradale. Guardatevi in giro in questi giorni, e ditemi se non è così: fra buche nell’asfalto e cartelli ovunque, è una giungla infernale: l’ideale per un frontale.

di Ezio Notte @ 00:00


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Io sono per la dittatura ( degli onesti)
    Gli italiani sono un popolo di ignoranti, la democrazia non fà per loro.
    Partendo dal presupposto che la maggioranza sono degli automobilisti assicurati…. Che non conoscono la Bersani.
    In un paese civile, di fronte ad una legge del genere, è fin troppo facile capire da che parte stare.
    Dalla parte degli onesti.
    Che un personaggio simile, possa arrivare al punto di diventare premier, è davvero inquietante. La sua legge è fatta su misura per i poteri forti e per i truffatori.
    Un cialtrone del genere non dovrebbe nemmeno finire in galera.
    Dovrebbero toglierli la cittadinanza italiana, e metterlo in condizioni di non nuocere, piû a nessuno.
    Spero in almeno dieci secondi di consapevolezza da parte degli italiani.

    Commento by Ombralunga — 12 febbraio 2013 @ 18:17

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