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22 giugno 2011

Rc auto: e l’Antitrust distrusse l’indennizzo diretto

Uno tsunami sull'indennizzo diretto

Dal febbraio 2007, con l’indennizzo diretto, si viene risarciti dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile dell’incidente. Questo doveva portare a un calo dei contenziosi e quindi delle tariffe Rca. Ebbene, i rialzi delle polizze stanno sbranando il portafoglio degli italiani. Con le truffe rese più facili.

Eppure, l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) difende l’indennizzo diretto, e lo vuole obbligatorio. Idem l’Ania (la Confindustria delle Compagnie). Dicono sia indispensabile.

Sarà. Ma poche ora fa, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha denunciato aumenti per le polizze delle auto fino al 25%, e per quelle delle moto sino al 35%. Occhio al virgolettato: “Le Compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall’inefficienza. […].  Il meccanismo dell’indennizzo diretto non ha funzionato e occorre intervenire con una riforma di sistema che rilanci la competizione tra le Imprese”.

Ma quand’è che il legislatore si deciderà a spazzare via l’indennizzo diretto? E poi, santi numi, c’è la sentenza 180/2009 della Corte costituzionale che lo dichiara facoltativo: pregasi rispettare quella decisione: “Pertanto, non è l’obbligatorietà del sistema di risarcimento diretto che impone le condizioni di un mercato concorrenziale, bensì la ricerca, da parte delle Compagnie, della competitività con l’offerta di migliori servizi, e l’incentivo dei clienti non solo ad accettare quella determinata offerta contrattuale, ma a ricorrere al meccanismo, ove ve ne sia bisogno, del risarcimento diretto, come il più conveniente, ferma restando la possibilità di opzione per l’azione di responsabilità tradizionale, e per l’azione diretta contro l’assicuratore del responsabile civile”.

Questo dell’Antitrust è il secondo funerale, dopo quello della Corte costituzionale, che si fa all’indennizzo diretto. Sarebbe ora di seppellire il morto, peraltro nato cadavere.

foto flickr.com/photos/epugachev

di Ezio Notte @ 00:14


6 commenti

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QUI 6 Commenti

  1. 31 anni di patente 1 solo sinistro fatto 8 anni fa’
    Costo della poliza 1600.00 euro (piu’ di un mese di stipendio).
    Penso che tra poco rinuncero’ all’auto.

    Commento by Vincenzo — 22 giugno 2011 @ 19:59

  2. L’ANIA se lo tiene stretto l’indennizzo diretto e le associazioni dei consumatori lo difendono a spada tratta. Cosi anche l’ISVAP. Perchè? La presidenza ISVAP ha sempre sostenuto i desiderata legislativi dell’ANIA, le associazioni dei Consumatori (Adusbef, Federconsumatori e Adiconsum) idem. Difendere una legge ingiusta e per questo ritenuta dalla Coste solo una opzione e non un obbligo è uno scandalo. Quindi perchè le compagnie la difendono? Perchè così cartolarizzano i sinistri, depauperano i liquidatori di professionalità, automatizzano i pagamenti. Poi che si paghi poco o tanto poco importa.

    Commento by stefano mannacio — 23 giugno 2011 @ 18:36

  3. Così han già fatto in tanti!

    Commento by Ezio Notte — 23 giugno 2011 @ 23:06

  4. Di sicuro l’indennizzo diretto ha aggravato i problemi del settore Rca.

    Commento by Ezio Notte — 23 giugno 2011 @ 23:10

  5. Ciao, come mi posso metere in contatto con te?

    Commento by Noelia — 27 giugno 2011 @ 12:54

  6. ezio.notte at omniauto.it

    Commento by Mail — 27 giugno 2011 @ 13:14

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