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6 luglio 2013

Rc auto, Mannacio: “La difesa e l’equo risarcimento sono un tuo diritto”

Fatevi pagare il giusto

Rc auto: ci sono quotidiani che spalleggiano i potenti. Poi gli articoli di quei quotidiani vengono pompati un po’ ovunque. E lo spazio per gli automobilisti, massacrati da tariffe Rca salatissime? Zero. Col mio blogghino, ecco a voi Stefano Mannacio, numero uno del Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) e vero guerriero della Rca, in contrapposizione alla strapotente Ania, la Confindustria delle Assicurazioni.

Stefano, hai letto la relazione Ania, in materia di Rca?
“Sì. Mi viene da sorridere, anche se amaramente, che nella relazione Ania, il presidente affermi: ‘Sul tema del danno alla persona c’è innanzitutto un dato incoraggiante da registrare, ossia i primi effetti delle norme – approvate con il pieno sostegno dell’industria assicurativa – che nel 2012 hanno previsto l’accertamento strumentale per la risarcibilità dei danni fisici lievi. Ebbene, lo scorso anno, a fronte di un calo del numero dei sinistri del 15%, i colpi di frusta rimborsati dalle compagnie si sono ridotti di quasi il doppio, con un benefico effetto sui costi dei risarcimenti e, conseguentemente, sui prezzi delle coperture. Occorre, comunque, monitorare l’andamento del fenomeno al fine di evitare che tattiche elusive – poste in essere da studi legali e di infortunistica – possano compromettere l’efficacia del provvedimento’”.

Dove sta il problema?
“Il presidente dell’Ania se la prende con avvocati e patrocinatori quando tutelano il danneggiato per ottenere un equo risarcimento come se fosse un attentato di lesa maestà”.

E quindi?
“Oggi – come mai nel passato – se un danneggiato non è assistito, l’Assicurazione vuol fa passare l’idea che il che il colpo di frusta non c’è più, come tutte le lesioni di carattere soggettivo o di natura psichica”.

Invece?
“Un professionista attento e scrupoloso può comprendere, dall’analisi della documentazione medica e del danno materiale, che il danno è risarcibile. Contrariamente a una falsa propaganda, il colpo di frusta viene pagato dalle Compagnie come prima, con le buone (stragiudizialmente) o con le cattive (causa)”.

di Ezio Notte @ 11:07


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