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29 maggio 2011

Ricorso contro una multa data da un Tutor: il mistero del luogo esatto

La favola del Tutor imbattibile

Non datevi per spacciati. Se avete ricevuto una multa illegittima da un Tutor, non crediate sia imbattibile come dicono certi mass media molto schierati e per nulla dalla parte degli automobilisti. Su certi giornali, ogni volta che si parla di Tutor, c’è una genuflessione. Analizziamo questo motivo per fare ricorso al Giudice di pace.

Il Tutor è un sistema di misurazione della velocità media dei veicoli tra due sezioni lontane diversi chilometri: l’autovelox, invece, misura la velocità istantanea. Il Tutor è fatto di fotocamere e conduttori annegati nell’asfalto: c’è un punto di controllo iniziale, e uno finale; si osserva l’orario del passaggio e si fa la media della velocità. Il tutto collegato a “cervellone” dalla Polizia stradale.

Ma qual è luogo esatto in cui è stata realizzata la velocità che determina la violazione del Codice della strada? Quindi, a quale Giudice di pace mi rivolgo? Il rilievo della velocità media attraversa il territorio di diversi Comuni: a quale Giudice di quale Comune mi rivolgo? Così viene violato il mio diritto a difendermi bene. Come riportato da tre sentenze favorevoli all’automobilista vessato.

1) Sentite il Giudice di Pace di Viterbo: “La rilevazione con apparecchiatura Tutor non consente di conoscere il luogo esatto della violazione, quindi va applicato il principio, del resto ormai accettato da normativa europea in tutti gli altri campi, che la competenza sia del giudice di residenza del consumatore (rectius trasgressore), in quanto in questa sede è avvenuta la notifica del provvedimento da impugnare. Ogni diversa applicazione prevista dalla vecchia 689/81 è certamente viziata per lesione del costituzionale diritto di facile accesso alla giurisdizione” il 15 ottobre 2008.

2) E il Giudice di Pace di Tagliacozzo il 26 febbraio 2010): “Il Tutor non permette di individuare con esattezza la località ove la violazione sia stata commessa e, conseguentemente, non consenta di determinare la competenza territoriale della Autorità giudiziaria davanti alla quale proporre ricorso per la eventuale contestazione del verbale”.

3)
E il Giudice di Pace Ariano Irpino (26 maggio 2009): “Il Tutor è un’apparecchiatura che non consente l’individuazione del luogo preciso della rilevazione della infrazione. Il cittadino non viene posto in grado di difendersi innanzi al suo giudice naturale. L’alternativa più favorevole è il ricorso al giudice del comune di residenza, foro peraltro previsto dal Codice del consumo”.

di Ezio Notte @ 01:00


8 commenti

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  1. non si deve correre.secondo me c entra poco il fatto di non potersi difendere. se vai a 200 in autostrada sei un pericolo molto più di uno ubriaco che gira dentro città e viene punito con l arresto1!!

    Commento by daniele — 29 maggio 2011 @ 13:37

  2. Il diritto alla difesa è sacro.

    Commento by Ezio Notte — 29 maggio 2011 @ 14:20

  3. Appoggio Daniele, anche automobilista.it a volte mi sembra “molto schierato” dalla parte degli automobilisti

    Commento by Fabio — 29 maggio 2011 @ 19:25

  4. … e andare piano è un dovere!

    Commento by daniele — 30 maggio 2011 @ 23:44

  5. Tu gestore mi fai andare piano per guadagnare più soldi, però mi devi dare la possibilità di difendermi da qualsiasi abuso.

    Commento by Ezio Notte — 30 maggio 2011 @ 23:59

  6. Soprattutto oltre a difendermi da qualsiasi abuso ci deve essere la certezza che il marchingegno elettronico sancisca tutti, TIR compresi e fino ad oggi non mi sembra che vada in questo senso…..

    Commento by roberto — 1 giugno 2011 @ 15:55

  7. ogni legge è fatta per prendere soldi…cinture allacciate telefonino alcoltest… o ci ribelliamo su tutto o su niente.non possiamo fare come vogliamo

    Commento by daniele — 1 giugno 2011 @ 19:16

  8. Serve etica.

    Commento by Ezio Notte — 5 giugno 2011 @ 16:50

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