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3 settembre 2012

Speed Check: cinque anni fa era abusivo; oggi è abusivo; domani sarà abusivo

Speed Check: sarebbe ora di finirla

Sentite il ministero dei Trasporti nel 2007:

“Con riferimento alle questioni evidenziate nella nota in riscontro, si premette che l’art. 45 c. 6 del Nuovo Codice della Strada (DLs n. 285/1992) rinvia al connesso Regolamento di Esecuzione ed Attuazione (DPR n. 495/1992) la precisazione dei dispositivi, delle apparecchiature e dei mezzi tecnici per il controllo e la regolazione del traffico, e per l’accertamento e il rilevamento automatico delle infrazioni.  Ciò premesso, si osserva che i dispositivi di rilevazione finalizzati unicamente a visualizzare la velocità dei veicoli in transito non sono ricompresi tra quelli elencati dal vigente Regolamento, e dunque non possono essere soggetti ad approvazione. Tale modalità di esercizio è da considerarsi non conforme alle norme regolamentari, che all’art. 45 c. 9 prevedono sanzioni a carico di chi fabbrica o vende dispositivi non approvati.
Al riguardo si osserva che, in difetto di norme che ne prevedano l’approvazione, nulla può garantire circa l’accuratezza del rilevamento condotto con i suddetti dispositivi.  Si osserva inoltre che, nel caso di veicoli accodati in avvicinamento, non è dato di sapere a quale di essi si riferisca il rilevamento visualizzato, talchè segnalazioni di velocità eccedenti i locali limiti potrebbero provocare improvvise frenate da parte dei conducenti, con conseguente potenziale pericolo per la circolazione.
Appare peraltro quanto meno improbabile che i conducenti ignorino la velocità alla quale procedono, avendo a disposizione il tachimetro installato sul proprio veicolo.  Al riguardo preme evidenziare che la rilevazione di violazioni dei limiti di velocità di cui all’art. 142, senza che vengano comminate le relative sanzioni di cui ai cc. 7, 8, 9 e 9-bis, potrebbe configurare l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio a carico delle amministrazioni procedenti.  In conclusione, e in conformità alle argomentazioni sopra ,riportate, l’impiego dei dispositivi citati in oggetto non può essere autorizzato”.

Cioè: lo Speed Check, quella cassa da morto arancione, era abusivo nel 2007. Ma i Comuni hanno insistito a chiedere al ministero un parere, ben due volte, con la solita risposta: è abusivo. Sarà per sempre abusivo.

Alla facciaccia dei tagli alla spesa, coi ministeri che devono dare sempre le stesse risposte: ma perché non si rifila una bella multona enorme a quel Comune che insiste col ministero?

di Ezio Notte @ 23:59


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