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10 marzo 2011

Stefano Mannacio: “L’Agenzia antifrode è un rischio per gli assicurati: il Grande Fratello assicurativo che blocca i risarcimenti”

Mannacio: "Occhio al Grande Fratello assicurativo"

Cena di lavoro fra Ezio Notte (il blogger sempre dalla parte degli automobilisti) e Stefano Mannacio (portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali). Argomento della chiacchierata, l’Agenzia antifrode, che potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Obiettivo dell’Unità di 007: meno truffe, meno costi per le Assicurazioni, e Rca meno care.

Stefano, definisci in una parola l’Agenzia antifrode.
“Un rischio”.

Un rischio per i truffatori?
“No. Un rischio per gli automobilisti onesti”:

Cominciamo bene. In che senso?

“L’Agenzia antifrode potrebbe essere solo uno strumento che, sulla base di evidenze statistiche campate per aria, serve alle Compagnie per non pagare i danni in tempi ragionevoli”.

Statistiche campate per aria?
“Ma sì, le Assicurazioni dicono che in quell’area dove hai fatto l’incidente ci sono troppi incidenti sospetti, e tu attendi l’indennizzo oltre il dovuto”.

Traduci.
“L’Assicurazione indaga sull’incidente, sente odore di truffa, senza avvertirti indaga (non deve certo giustificarsi con te), e così i tempi fra il sinistro e l’effettivo risarcimento si dilatano oltre quelli previsti dalla legge. Una fregatura per l’automobilista onesto”.

Be’, se l’automobilista s’impunta può fare causa…
“Sì, sulla Luna, forse. Attenzione: già ora è difficile fare causa. In futuro, forse si toglie del tutto il diritto di fare causa. Potremmo trovarci di fronte a un Grande Fratello assicurativo che blocca i risarcimenti solo sulla base di un sospetto e non di serie evidenze tecniche (perizie di riscontro, accertamenti sul campo)”.

Comunque, è tutto in divenire alla Camera…
“Sì. Però ciò che sta per essere partorito dalla Camera sembra purtroppo andare in questa direzione”.

Ma almeno le Rca caleranno con l’Agenzia antifrode?
“Tra qualche anno, magari le Assicurazioni diranno che le frodi non sono state sconfitte e che bisognerà prendere altri provvedimenti draconiani. Niente ribassi tariffari e un Grande Fratello assicurativo sempre più potente”.

[Per contattarmi, ezio.notte at omniauto.it]

foto flickr.com/photos/mabi

di Ezio Notte @ 00:01


9 commenti

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QUI 9 Commenti

  1. Quello che emerge da questa intervista è estremamente grave e pericoloso per gli utenti della strada, andrebbe portato a conoscenza di tutti!

    Commento by francesco — 10 marzo 2011 @ 15:06

  2. Difficile che i mass media tradizionali ne parlino…

    Commento by Ezio Notte — 10 marzo 2011 @ 19:01

  3. Gentile Ezio Notte , vorrà dire che copierò il file lo stamperò e lo metterò esposto e ben visibile in luogo dove transita molta gente. Qualcuno spero lo leggerà!

    Commento by francesco — 10 marzo 2011 @ 22:07

  4. Bella questa!

    Commento by Ezio Notte — 10 marzo 2011 @ 22:29

  5. Soltanto nel periodo del grande Enrico Mattei, la benzina scalò di prezzo e per moltissimo tempo, ma poi qualcuno, dei soliti noti, gli tarpò le ali per sempre. Chi gli chiuse gli occhi, non voleva che la benzina, i derivati del petrolio in generale, scendessero di prezzo, perchè così facendo, gli sforzi fatti dalle con-sorelle fin lì (50% e 50%) con coloro considerati “beduini da spremere”, sarebbero stati vani e non più stratosfericamente vantaggioso per l’Ordine Costituito. Il summit non permetterebbe mai a nessuna con-sorella di abbassare i prezzi. Viva le liberalizzazioni infra-territoriali; viva la concorrenza incrementata per il summit, a tavolino; difficilmente da codesto con-sesso, potrà emergere “un altro Enrico Mattei”; poveri noi beduini ormai stras- premuti, forse non arriveremo neanche all’alba; al confronto, il feroce Saladino era Padre Pio.

    Commento by patroc. strag. Riccardo Nicotra — 12 marzo 2011 @ 00:20

  6. L’argomento è troppo complesso per essere liquidato in poche parole, per me addetto ai lavori è tutto molto chiaro ma sarà molto difficile fare capire quanto truffaldino sia l’esercizio assicurativo. Se avessi lo spazio racconterei storie (di quelle che possono accadere a tutti) che farebbero rabbrividire una persona normale, un un onesto lavoratore possessore di un auto, ma chi sa’ forse qualcuno interessato me ne darà l’opportunità. Sappiate comunque che i veri truffatori (a parte le assicurazioni) sanno bene quel che fanno ed il loro “operato” difficilmente risulta confutabile, anzi spesso un sinistro falso appare più vero di uno genuino. Nessuna frusta ha mai domato un cavallo, se soluzioni al “problema” ci sono MA NON CONVENGONO ALLE ASSICURAZIONI che invece hanno necessità che un problema esista per celarvi dietro ben altra e più grave truffa ai danni della comunità ! Altro che agenzia antifrode, gestita da chi, come …. secondo quali interessi? Di chi deve pagare o di chi attende d’essere risarcito? E lo stato dov’è? Quale è il controllo REALE sui bilanci delle assicurazioni? MENO MALE CHE NON SIAMO TUTTI RIMBAMBITI IN ITALIA! ………..

    Commento by Gennaro Adinolfi — 12 marzo 2011 @ 09:30

  7. VADO OLTRE TEMA…
    Il cittadino che subisce un danno ha il diritto di farsi assistere da una persona qualificata che possa garantirgli l’equo risarcimento e possa assolvere a tutte quelle incombenze, anche trattative che gli sottraggono tempo. Questo naturale principio è stato ribadito in più sentenze dalla cassazione. Ma, in pratica, se si decide di seguire la strada (non più obbligatoria dell’indennizzo diretto) l’agenzia del danneggiato cercherà in tutti modi di intimorirlo per fargli negare l’assistenza (se non hai fiducia nella tua assicurazione …. sei contro di noi e quindi non ti assicureremo più… ecc.) se si sceglie la procedura normale, il “Cartello” ti si rivolta contro, ritardando o negando addirittura l’apertura attiva del sinistro e comunque nella maggioranza dei casi, dopo un’estenuante e forzata istruttoria, negando il risarcimento, costringendoti ad instaurare un giudizio nel quale altrettanto spesso sono contumaci (tanto l’esito passivo andrà “compensativamente” a carico dell’assicurazione mandante e comunque vadano le cose, per rispettare un principio di “CARTELLO”….. ED IO PAGO..! Diceva TOTO’.

    Commento by Gennaro Adinolfi — 12 marzo 2011 @ 09:48

  8. Non capisco! Ci sono le truffe alle assicurazioni? si! allora occorre fare qualche cosa di concreto. L’agenzia antifrode potrebbe essere una soluzione (non è un’iniziativa solo italiana). Le evidenze si baseranno su dati statistici, certo, come per tutte le “scremate” che vengono fatte sulloe masse di dati, poi, se vi sono le condizioni, verranno approfonditi solo quei casi “sospetti”. Dove sta l’inganno? Forse occorreva dire che le Compagnie, pur avendo gli strumenti nulla hanno fatto sinora per rimediare, ma questa è storia lunga.

    Commento by Realdino — 17 marzo 2011 @ 09:26

  9. questa e’ un’altra boiata del cartello che deve trovare lavoro a persone amiche, o far nascere societa’ di intelligence!!!!!??? che poi si avvarranno di personale non qualificato; sempre la storia che si ripete. A volte ritornano………che c’e’ di nuovo??? Chi avra’ amicizie e conoscenze andra’ avanti e gli altri sono gli appestati..
    W l’Italia dei magnaccioni
    p.s. ma vi spiegate come mai per decenni e decenni vi sono sempre gli stessi periti a gestire le compagnie? Si tramandano il lavoro di padre in figlio, di regalo in regalo a chi comanda, ignorando la professionalita’ di altre figure che non vengono prese proprio in considerazione. Il sottoscritto ha speso soldi ed investiro in macchinari e software all’avanguardia e sebbene abbia inviato fino allo sfinimento curriculum vari non sono stato degnato mai di una risposta; poi vedi degli studi fatiscenti, che si avvalgono di ragazzini sottopagati che gestiscono migliaia di sinistri… C’E’ o non c’e’ qualche anomalia???
    vorrei che qualcunomi rispondesse, altrimenti mi convinco di essere uno straniero nel proprio paese..

    Commento by felice pastore — 17 marzo 2011 @ 19:09

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