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23 novembre 2012

Strizza comunale

Cartella pazza? Follia

Un po’ di sana paura per i Comuni. C’è un Disegno di legge che impone ai Comuni di inviare entro un certo termine perentorio, abbastanza ravvicinato, le cartelle esattoriali. Sono quelle robe che consentono di incassare un mare di soldi ai Comuni. Se la prendono comoda. Quando hanno voglia, ti spediscono a casa la richiesta di una multa antica. Tu devi trovare le prove che non hai commesso l’infrazione o che hai già pagato la sanzione. Fai in tempo a morire di crepacuore, nel frattempo i Comuni incassano e godono.

Ma con il Disegno di legge, la storia cambia. I Comuni devono darsi una svegliata, e non è che possono di continuo sparare queste cartelle pazze a vanvera: dovranno darsi una calmata e rispettare le regole.

Il Ddl istituisce una procedura amministrativa per arrivare all’annullamento delle cosiddette cartelle pazze. Un annullamento automatico in caso di mancata risposta da parte dell’ente creditore entro un termine di 220 giorni. Riscritta anche la norma sulle ganasce fiscali: si fissa a mille euro (invece dei 2.000 attuali) il tetto al di sotto del quale si bloccano le azioni crudeli dei Comuni.

Chissà, forse la smetteranno di distribuire consulenze d’oro sceme ai loro amichetti raccomandati, ché tanto ci pensa l’automobilista a pagare con le multe, e si metteranno ad amministrare la cosa pubblica un po’ meglio. Anche perché è in arrivo una regola che impone di dare metà dei soldi delle multe ai gestori delle strade. Nel 2007, quando questa cosa venne solo proposta, i Comuni reagirono in maniera isterica: allora noi spegniamo gli autovelox. Appunto, in un batter d’occhio, la sicurezza stradale, gli autovelox che fan diminuire gl’incidenti, l’attenzione verso i giovani, tutto in un attimo sbattuto nel gabinetto. Solo perché i Comuni non vedevano più il soldo. Vediamo ora quale sarà la loro reazione.

di Ezio Notte @ 08:59


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. La posizione di “abuso” da parte dei Comuni e non solo loro è facilmente risolvibile. Basta obbligare gli stessi ad emettere multe o quant’altro entro 30gg lavorativi dal momento del fatto avvenuto. E non poter richiedere alcunchè oltre i 60 giorni dalla contestazione al codice della strada. Aggiungendo che semmai si interviene fuori tempo il cittadino ha diritto al rimborso di egual misura se dimostra di aver pagato. In pratica si tratat di mettere sullo stesso piano cittadino e comune.

    Commento by giovanni — 25 novembre 2012 @ 20:46

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