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14 giugno 2014

Una donna ha politicamente abbattuto Berlusconi, la questione Aci può politicamente infastidire Renzi

Renzi, occhio all'Aci...

Prendiamo un uomo, un personaggio politico di spicco, e chiediamoci: quali sono gli elementi determinanti per la sua longevità politica? Le donne. Un’amante nella stanza ovale, un’escort a cui hai promesso mari e monti e alla quale invece regali una tartaruga di plastica (così da farla imbestialire), una ministra piuttosto gnocca che potrebbe fare una spietata concorrenza a quella mezza cosa che è tua moglie, un figlio illegittimo avuto da una cameriera che ti ha fregato. Genericamente, diciamo che una o più donne hanno politicamente abbattuto Berlusconi. Ma Renzi, sotto questo profilo, corre qualche rischio? A mio modesto avviso, no. È innamoratissimo di sua moglie. Ed è troppo svelto per infilarsi in un tunnel senza uscita.

C’è invece un’altra questione che sta esplodendo in mano a Renzi: il problema Aci. Che, lo sanno tutti, gestendo il Pubblico registro automobilistico, è un doppione della Motorizzazione. I vertici Aci si difendono: noi non pesiamo sulle casse dello Stato. E grazie al cavolo. Ci mancherebbe pure che, dopo aver preso i soldi dei cittadini per le pratiche auto, l’Aci succhiasse anche quattrini dallo Stato. Il fatto è che soprattutto gli automobilisti mantengono l’Aci. E questo non va bene. Quindi, giustamente, Renzi ci vuole mettere mano. Ma la telenovela è sempre più esplosiva.

Prima puntata. Renzi accorpa Aci/Pra-Motorizzazione nel decreto spending review di aprile 2014. È tutto pronto, nella bozza scritta di giorno. Di notte, sorpresa, l’articolo sull’Aci sparisce. Chi l’ha cancellato? Non si sa.

Seconda puntata. Renzi insiste: accorpamento Aci/Pra-Motorizzazione. E perché insiste? Per non perdere la faccia su una faccenda così delicata. Lui ha messo l’accorpamento Aci/Pra-Motorizzazione nel decreto spending review, qualcuno l’ha tolto, e ora il premier deve premere sull’acceleratore per persuadere il popolo che è un politico tutto d’un pezzo.

Terza puntata. Si parla di accorpamento Aci/Pra-Motorizzazione nel disegno di legge semplificazione, nell’àmbito di una riforma automobilistica che include l’aumento del bollo, l’eliminazione del superbollo, la cancellazione dell’Ipt (una tassa per le Province, che però creperanno) a favore dell’Iri (una tassa sulle Regioni, che divorano i balzelli una volta ingurgitati dalle Province). Sul web, circola la bozza del disegno legge pensato dal Consiglio dei ministri. Altro che indiscrezioni: dentro, c’è scritto chiaro e tondo che si mette mano alla gravissimo e annoso problema Aci/Pra-Motorizzazione.

Quarta puntata. La semplificazione si farà. Le nuove norme arriveranno. Ma di accorpamento Aci/Pra-Motorizzazione non parla più nessuno. Oh diamine, è tutto sparito per l’ennesima volta. Si vocifera di duri scontri all’interno della maggioranza, c’è chi tifa Aci e chi è contro, si narra di un dissidio Renzi-Lupi (ministro dei Trasporti). Chissà. L’unica certezza è che l’Aci vince. No, trionfa. Passa indenne dal decreto spending review, dagli annunci di Renzi, dalle sforbiciate di Cottarelli (l’uomo del taglio alle spese), dal disegno legge semplificazione. L’Aci è uno squadrone di calcio che ai Mondiali abbatte ogni avversario segnando al minuto 125, nel quinto minuto di recupero dei tempi supplementari, e sta arrivando dritto dritto in finale.

Occhio però. Sull’Aci, Renzi si gioca la credibilità politica. Gli escamotage suggeriti da Machiavelli funzionano se la cittadinanza sorride felice alla vita, e se ci sono quotidiani e tg compiacenti pronti ad appecoronarsi al potente di turno. Con la disoccupazione dilagante in Italia, coi giovani che come prospettiva hanno un’esistenza spesa in un call center a quattro euro lorde l’ora, quello scherzetto sull’Aci che sopravvive a ogni tempesta non passa inosservato, specie sui blog.

L’Aci, caro Renzi. Lì dove non poté una ministra gnocca.

di Ezio Notte @ 18:29


32 commenti

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QUI 32 Commenti

  1. L’ACI aggiungerei questa volta non ti manda il carro attrezzi , ma ti porta direttamente allo sfasciacarrozze!!!!

    Commento by roberto — 14 giugno 2014 @ 21:06

  2. Ma che idiozie scrivete? Il PRA non preleva nessun quattrino dalle tasche dei cittadini, riscuote le tasse per conto dello Stato e le gira integralmente a quest’ultimo, svolgendo un servizio per esso sin dal 1927..

    ma controllare prima di scrivere queste fregnacce? Non è un caso che l’Unasca passi il tempo a chiedere l’abolizione del PRA: senza di esso i cittadini dovrebbero sempre rivolgersi alle agenzie spessisdimo loro associate, con un aggravio di costi intormo si 150 euro a formalità. .

    Commento by michele — 15 giugno 2014 @ 23:26

  3. Sono molto contenta di trovare sulla mia strada Ezio blogger/stagista che avrà cura di soddisfare il piacere di tante agenzie automobilistiche .. che parla conoscendo profondamente la materia tanto da far sospettare di non sapere bene nemmeno quello che scrive. L’Italia ha bisogno di difensori civici della sua statura.

    Commento by Monica Lewinsky — 17 giugno 2014 @ 09:57

  4. dimmi il nome del tuo spacciatore!

    Commento by Cla — 17 giugno 2014 @ 11:19

  5. Ma come scrive bene!!! Peccato che come al solito sono solo opinioni le sue. Che ne dite di abolire il Catasto? Succhia soldi ai cittadini. Ogni volta che acquisto una casa e/o faccio una variazione devo pagare al catasto. Che ne dite di rendere i beni immobili NON soggetti a registrazione presso il catasto? Eh? Che ne dite? L’ACI prende soldi solo se compri l’auto e non prende un euro dallo Stato, semmai raccoglie le imposte di bollo e le gira allo Stato. La Motorizzazione, che è un Dipartimento del Ministero dei Trasporti, usufruisce dei finanziamenti dati al Ministero. Questo vuol dire che anche chi non compra una macchina paga la Motorizzazione. E se la compra paga ancora. L’ACI lo paghi solo una volta e se compri un’auto o una moto. Volete abolire il PRA? Bene, vuol dire che state facendo tutta questa cagnara per risparmiare 10 euro ogni volta che comprate un’auto o una moto, cioè risparmiate 10 euro ogni cinque anni… Un bel risparmio. Ma intanto ieri ho pagato l’IMU, la TARI e altro ancora che non ricordo………..

    Commento by Adriano Musto — 17 giugno 2014 @ 12:07

  6. E’ incredibile come quelli di ACI informatica passino le giornate a monitorare il web per zittire chiunque provi a scrivere quel che TUTTI pensano.. “il PRA non serve a nessuno tranne ad ACI”.

    Commento by Roberto — 17 giugno 2014 @ 17:50

  7. Nel tempo del grande inganno,chi dice la verita’ viene additato come un rivoluzionario (Orwel).Chi dice che l’ACI e’ a costo zero inganna i cittadini che pagano un documento inutile € 27,00(diritti PRA)+ IPT(che va alle Provincie)+ due bolli da € 16,00=€32,00 e i 27,00 €uro che vanno al PRA vengono pagati dal cittadino anche quando l’operazione viene fatta dall’Agenzia con lo sportello telematico,ma a che pro se il lavoro dalla A alla Zeta lo fa l’Agenzia?Migliaia di Passaggi di Proprieta’ ogni giorno per € 27,00 che potrebbero risparmiare le casse vuote di chi gia’ deve pagare tasse inique che non trova uguali in nessun Paese al Mondo.Questo carrozzone costa agli Italiani 200 milioni all’anno+piu’annessi e connessi.Bella la vita…….cosi’.Le Agenzie,quando va bene,guadagnano € 35
    da sottrarre l’Iva e non € 150,00.Magari!

    Commento by MICHELE — 17 giugno 2014 @ 19:10

  8. Mandare i cittadini alla motorizzazione per fare pratiche di voltura significa semplicemente spingere gli utenti fra le braccia dei privati. Chi conosce appena appena la materia sa benissimo che la motorizzazione possiede un sistema informatico antiquato, che non possiede un servizio di incasso bamcomat o contanti (si paga ancora con gli antidiluviani bollettini postali che costano in termini di code e tempo sprecato agli sportelli). Bisogna armarsi di pazienza infinita o regalare begli 100 euri alle agenzie che non aspettano altro che l’abolizione del PRA.

    Commento by sabina — 17 giugno 2014 @ 19:16

  9. intanto sono 27 euro (piu’ 32 di bolli) che incassa a pratica e un imposta di almeno 200 euro a pratica che gira alla provincia di riferimento che si potrebbe versare DIRETTAMENTE.. ono?,quindi pensate ai milioni di euro per trascrizioni inutili che incamera per un doppione della motorizzazione.

    Commento by gianfranco — 18 giugno 2014 @ 19:46

  10. Ezio è Notte… vai a dormire, fai il bravo e quando ti svegli smettila di scrivere sciocchezze come un bimbominchia. Sù dai… buona Notte..

    Commento by Matteo Renzi — 19 giugno 2014 @ 08:54

  11. Articolo ALLUCINANTE ,signor Notte quanto le hanno dato per scrivere un articolo simile?

    Quindi secondo lei il cittadino con l’abolizione del PRA risparmierebbe? Certo dovrebbe recarsi alle agenzie di pratiche auto e pagare 100 euro in più a quanto pagherebbe al PRA per effettuare la medesima pratica.

    Ha scritto bene…appecoronarsi…immagino si riferisse a se stesso

    Commento by Jonny — 19 giugno 2014 @ 09:14

  12. roberto, penso proprio che ognuno abbia il diritto di tutelare il proprio lavoro – per cui a me non sembra incredibile che ci sia preoccupazione per il proprio posto di lavoro
    guarda caso poi il pra non serve ai lavoratori di aci informatica o ai lavoratori aci
    ma è UN SERVIZIO e UNA TUTELA per il cittadino proprietario di un veicolo, e anche non proprietario
    e non costa una lira ai cittadini che non hanno necessita di rivolgersi al Pra

    quindi non trovo incredibile che si cerchi di tutelare il proprio lavoro, tanto più quando questo non danneggia il cittadino, anzi

    trovo invece incredibile l’interesse e l’accanimento di soggetti che sono stranamente molto interessati a questa vicenda, dato che dall’abolizione del Pra hanno da guadagnarci a danno dei cittadini

    trovo incredibile che unasca sia così interessato alla riforma da chiedere (ed ottenere) di essere ricevuto da Nencini
    perché tanto interesse per l’abolizione del Pra?
    sai che? no, non lo trovo incredibile, lo trovo credibilissimo… e si capisce bene anche il perché… chiudendo il pra il cittadino sarebbe costretto a rivolgersi alle agenzie che aumenterebbero i loro clienti.

    La chiusura del Pra non solo non serve a nessuno, danneggia molti – lavoratori e cittadini – e serve solo alle agenzie, molte delle quali (non tutte per fortuna) sono evidentemente senza scrupoli.

    Commento by Laura — 19 giugno 2014 @ 22:05

  13. Michele, il certificato potrà anche essere inutile, SICURAMENTE NON E’ INUTILE L’ARCHIVIO PRA.
    A meno che non si pensi che si possa costruire un modello in cui non c’è certezza sulla proprietà di un veicolo.

    Un veicolo è un bene di valore – se ne lo rubano voglio poter dire “è mio”, non che il “possesso valga titolo” come per un cellulare (e comunque anche i cellulari hanno un codice registrato)

    E’ un mezzo che di valore che posso usare come garanzia per chiedere in prestito del denaro – e per fare questo occorre che possa dimostrare con certezza che è mio e che possa iscriverci una ipoteca

    E’ un mezzo con il quale posso uccidere – come cittadino voglio sapere di chi sono CON CERTEZZA i veicoli che circolano e voglio che siano assicurati.

    Questa certezza ce la dà il PRA con tutto il lavoro che c’è dietro.
    Che non è il mero inserimento dati e la stampa dell’inutile (?) CdP.
    IL Cdp è solo la conclusione del processo, il certificato di quello che è avvenuto – ossia l’aggiornamento di un archivio.

    Poi si può decidere anche di vivere nel far-west, sono scelte.
    Ma non passiamolo per civiltà.

    PS – i 27 euro che AL MASSIMO si spendono al Pra sono una percentuale bassisima di quanto si spende
    la garanzia che danno è invece altissima, è forse l’unica cosa importante che si paga
    oltre al servizio delle agenzie, che GIUSTAMENTE viene pagato. non so quanto, libero mercato e non ci metto bocca.
    fosse anche solo un euro dico che il cittadino DEVE ESSERE LIBERO DI RIVOLGERSI DIRETTAMENTE ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.

    Commento by Laura — 19 giugno 2014 @ 22:13

  14. Gianfranco, mi spieghi perché sarebbe un doppione?

    Mi spieghi che vantaggio avresti a versare direttamente alla Provincia?

    Commento by Laura — 19 giugno 2014 @ 22:15

  15. La più parte dei Cittadini è ben consapevole che ACI/PRA è una delle diverse burocrazie fini a se stesse che tanti danni hanno fatto al ns. Paese, sottraendo risorse e complicando inutilmente le cose. Basti pensare che un carrozzone sanguisuga di 3000 sedie non garantisce nulla, poiché la Cassazione ha stabilito il principio che la presunzione di proprietà del PRA è relativa e non assoluta, cioè può essere vinta da una prova contraria! Lo Stato ha il proprio archivio dei veicoli circolanti: che cosa stanno a fare questi altri? Caro Governo, per favore una buona volta ABOLISCA rapidamente questa struttura che consuma risorse a nostre spese e non serve a niente, grazie.

    Commento by Un cittadino che desidera un Paese normale — 19 giugno 2014 @ 23:31

  16. Non capisco se il Pubblico Registro Automobilistico è PUBBLICO perchè devo pagare per una visura. Perchè nei preventivi internet non appena scrivo nome cognome e CF viene fuori la targa della mia auto??? Rendiamolo VERAMENTE PUBBLICO ma SENZA ONERI PER I CITTADINI e smettiamola di difendere privilegi ormai preistorici!!!!

    Commento by roberto — 20 giugno 2014 @ 13:58

  17. Se si istituisse una tariffa unica STA, i cittadini avrebbero la possibilità di svolgere tutte le pratiche automobilistiche in più di tremila uffici a costo e Km ZERO e a costo ZERO per lo Stato, senza costringere nessuno a recarsi in uffici pubblici ubicati spesso in zone impossibili e senza possibilità di parcheggio e senza la necessità di chiedere permessi dal lavoro.
    I 27 euro sono puramente ipotetici, visto che senza il lavoro (a costo zero per la comunità) delle agenzie, l’ACI sarebbe costretto a triplicare personale e prezzi o a ricorrere al finanziamento dello Stato.

    Commento by Augusto — 20 giugno 2014 @ 15:49

  18. Provate ad andare da soli all’ACI e pagare solo 27€. Dovete prendere mezza giornata di permesso (ha un costo, per uno stipendio da 1500€ al mese sono 38€netti), dovete recarvi in auto in posti remoti. Dovete fare la fila, dovete capire il burocratese. In agenzia pratiche auto si va di pomeriggio o di sabato. Non perdi tempo, ma paghi il servizio.

    Commento by Erminio — 20 giugno 2014 @ 15:52

  19. Divertentissimo leggere le opinioni di gente travestita da civile che chiaramente lavora in PRA o ACI…:)

    Sopra ho letto che le agenzie pratiche auto guadagnano 100 euro a pratica. Io ne ho una e vi posso asicuae che ci farei la firma!!!

    In media sono 50 euro: poi uno può risparmiarli si va al PRA o in Motorizzazione…ma non ci me 20 minuti!!!

    Una mattinata…se una persona valuta la mattinata tra i 50 e i 70 uro, verifica se conviene oppure no andare a un’agenzia!!!

    Il problema non sono le agenzie pratiche auto-le quali, così come sono, è vero che esistono solo in Italia- ma una burocrazia assurda tra due enti autonomi che fanno lo stesso lavoro, rendendo così necessaria una figura che si assuma la responsabilità di verificare veridicità e correttezza dei dati ad entrambi gli uffici!!! tanto più che nessuno qui si ricorda che tale figura-lo Studio di Consulenza- è soggetta correttamente a Studi di Settore e paga le tasse. Tasse che indirettamente gravano comunque sul cittadino…

    Ma allora, facciamo UN SOLO UFFICIO!!! Questo è il punto…poi altre sciocchezze scritte qui servono solo a legittimare chi lavora in questi uffici pubblici!!! Se uno non vuole spendere i soldi nelle agenzie si arrangia e va da solo a farsi la propria pratica…

    Commento by Eufrasio — 20 giugno 2014 @ 15:55

  20. Tempo fa dovevo effettuare un passaggio per una macchina, mi sono collegato al sito aci di roma per le informazioni , ho prenotato per email l appuntamento per il Pra di Roma e ho eseguito la pratica in circa 20 minuti pagando mi pare con il bancomat e ottenendo tutti i documenti subito.Un mio amico invece ha fatto sia con la motorizzazione che con un agenzia privata.In motorizzazione è dovuto andare di persona a chiedere le informazioni (nessuno gli rispondeva alle mail), poi ci è tornato perché ha dovuto fare dei bollettini alla posta e poi è ritornato in motorizzazione facendo una lunga fila, in pratica ha perso un giorno di lavoro.In agenzia invece spendendo 70 euro di commissione ha eseguito il tutto senza fare la fila.saluti a tutti

    Commento by Maurizio — 22 giugno 2014 @ 10:32

  21. Ma sarà mica scritta da uno che lavora al P.R.A.?

    Commento by Un cittadino che desidera un Paese normale — 22 giugno 2014 @ 18:26

  22. Lavoro e vivo in Germania da molti anni, se acquisto una vettura usata il costo è ridicolo e il libretto lo ricevo entro la settimana. Se devo montare il gancio traino o fare l’impianto gpl, tutto si risolve in mezza giornata e con pochi euro. Idem se devo rottamare la vettura, mi rimborsano il bollo e l’assicurazione per il peridodo pagato e non usufruito semplicemente recandomi all’ufficio postale. Qui non c’è ACI nè PRA . Un solo ufficio e basta , non si perde tempo nel riempire moduli indecifrabili , domande arcane , bollettini tra i più disparati. Mi manca il clima dell’Italia, il mare, il cibo non lo posso dire perchè ormai al supermarket trovo di tutto e di più ma per fortuna non ho tra le scatole tutta quella burocrazia assurda, incomprensibile vetusta e ve lo assicuro , vivo meglio! Alla faccia dell’ACI e del PRA ! Teneteveli , non esportateli!

    Commento by ernesto — 22 giugno 2014 @ 23:53

  23. E in questa vetustà dell’inizio dell’altro secolo girano dei bei soldi, perché i Dipendenti del P.R.A. si beccano 1.600 €uro tutti i mesi dai Cittadini che comprano un’automobile! Prendono il 30% in più degli altri Funzionari, ad esempio della Motorizzazione. Capito perché fanno le barricate e non mollano l’osso?! Ma o Renzi li stoppa, mantenendo le promesse, oppure Grillo è dietro l’angolo…

    Commento by Un cittadino che desidera un Paese normale — 23 giugno 2014 @ 00:55

  24. Mi breve esperienza in Francia e Lussemburgo dove ho lavorato fino al mese scorso. Ho preso una vettura usata a Lille , anche se residente in Italia , nessun problema 15gg e i documenti sono al domicilio. Prima di partire per Lussemburgo venduta la macchina senza alcun problema , costo del trapasso una sessantina di euro. In Lussemburgo presa vettura seminuva a prezzo veramente concorrenziale a quello italiano , trapasso circa una sessantina d’euro fatto in mezza giornata all’ufficio della MMTTCC , il pomeriggio ritirato il libretto e auto con revisione già fatta tutto ok. Prima di tornare in Italia ho restituito il bollo all’ufficio postale che mi ha rimbirsato. Giunto in Italia , avendo targa straniera ( anche se europea) sono cominciati i dolori di pancia tra ACI e MMTTCC italiana. on ci ho capito un fico secco!!!!!!! Allora , morale della favola , se vogliamo fare gli europei , queste agenzie devono essere unificate e tutto deve funzionare uguale per tutti dall’Alpe alle Piramidi senza distinzione tra italiani,olandesi tedeschi, francesi etc etc etc. altrimenti è una babele. Che ci puniscano per il debito pubblico e poi non intervengono su queste cose , a me sembra scandaloso!!
    Concludo con una nota che non ci entra con l’argomento ma è significativa: i costi del c/c bancario in Lussemburgo = 47 euro annui , alla Banca del fregandonio in Italia € 160annui!!! PERCHE’????????????? Per favore voi dell’ACI/PRA spiegatemelo!!!!!

    Commento by antonio — 23 giugno 2014 @ 13:36

  25. Tanto per “non entrare in polemica” , controllando il portale dell’automobilista , al quale mi sono iscritto da poco , ho potuto constatare che mi viene attribuito il possesso di un veicolo rottamato nel 1993!!!! E per fortuna che conservo le ricevute!!!!!
    C’è solo un termine che dovete accettare tutti voi dell’ACI/PRA/MMTTCC ….. andare al diavolo , tutti!! Senza sè e senza ma!

    Commento by maurizio — 28 giugno 2014 @ 16:03

  26. Mi farebbe piacere sapere per quale agenzia lavora il ” cittadino che desidera un Paese normale ” o è forse dell’unasca, sicuramente con la chiusura del PRA farete cassa, provateci ancora, dalla vostra avete che i cittadini non possono essere informati prima degli enormi disagi e spese che avrebberro.

    Commento by un secondo cittadino che desidera un paese normale — 30 giugno 2014 @ 12:51

  27. Mi farebbe piacere sapere per quale agenzia lavora il ” cittadino che desidera un Paese normale ” o è forse dell’unasca, sicuramente con la chiusura del PRA farete cassa, provateci ancora, dalla vostra avete che i cittadini non possono essere informati prima degli enormi disagi e spese che avrebbero

    Commento by un secondo cittadino che desidera un paese normale — 30 giugno 2014 @ 12:52

  28. ” il portale dell’automobilista ” è il sito della motorizzazione non dell’ ACI/PRA

    Commento by un secondo cittadino che desidera un paese normale — 30 giugno 2014 @ 12:55

  29. pratica auto in agenzia: tutto in fretta e bene. all’aci/pra, è l’inferno. esperienza personale.

    Commento by Eufrasio — 30 giugno 2014 @ 13:10

  30. ” Eufrasio ” …..un altro titolare di agenzia……

    Commento by matteo — 30 giugno 2014 @ 13:16

  31. sono appena stato al Pra 27 minuti per fare l’atto, presentare la pratica ed avere il certificato il tutto con un costo di 283.4 € in agenzia ne volevano 420 …………..

    Commento by matteo — 30 giugno 2014 @ 13:19

  32. matteo, lei in 27 minuti non riesce neppure a prendere l’autobus che la porta all’aci. poi ci metti il costo della giornata di lavoro buttata via. e veniamo al tempo della pratica: 27 minuti per fare cosa? le pare possibile che con l’avvento della tecnologia lei impieghi addirittura 27 minuti? che cos’è roba incisa nella pietra? in agenzia paghi il servizio: zero perdite di tempo e hai tutto. non faccia finta di non capire.

    Commento by Eufrasio — 30 giugno 2014 @ 15:40

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