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31 ottobre 2012

Vittime della strada versus Governo

Situazione pazzesca in Italia

“Abbassare i risarcimenti: ecco l’ennesimo sopruso a danno delle vittime della strada. A volerlo è il Governo, che sta procedendo con ferma determinazione. L’esecutivo dimostra di non tenere in alcun conto la volontà di adottare in via generale le Tabelle di Milano, su cui si era registrata una significativa convergenza tra la Cassazione, vertice del potere giudiziario, il Parlamento, titolare del potere legislativo, e la nostra associazione, rappresentativa delle vittime”. Parola delle Vittime della strada.

E ancora: “Tali tabelle prevedono un ristoro del danno accettabile in rapporto alla gravità delle conseguenze e finalizzato a consentire alle vittime – in un Paese che riduce all’osso i servizi pubblici, anche sanitari – di affrontare le ingenti cure di cui hanno bisogno. E invece il Governo, per abbassare i risarcimenti, intende imporre apposite Tabelle Ministeriali che, riducendo il risarcimento del danno alla persona, favoriscono il profitto delle assicurazioni spacciandolo per interesse sociale: con risarcimenti più bassi – dicono – si abbasserebbero le tariffe assicurative rc auto! Noi invece diciamo che la strada da percorrere è un’altra: per ridurre le tariffe bisogna diminuire gli incidenti e le truffe assicurative, senza privare del giusto risarcimento coloro che, a causa di condotte altrui, devono sopportare per tutta la vita il danno alla propria salute!”.

“Allo stesso modo, noi vittime non accettiamo di continuare ad essere calpestate nel campo della giustizia penale: l’impunità non deve essere la regola per i criminali della strada! Chiunque decida di assumersi rischi irragionevoli guidando in modo azzardato e pericoloso – a prescindere dal fatto che abbia bevuto o assunto droghe – e, trasgredendo particolari norme del codice della strada a tutela della vita, finisca per uccidere una persona o provocare lo stato di coma irreversibile, deve rispondere del grave reato di omicidio contro la vita, la salute, la famiglia ed espiare una pena ‘congrua’. Più in generale, occorre riconoscere pari dignità processuale tra vittima ed imputato: chiediamo, già da tempo, che venga discussa la nostra proposta di legge 3274 e si modifichi l’articolo 111 della Costituzione. Non possiamo accettare che per i decisori sia normale non rispondere alle richieste dei cittadini! Vogliamo che lo Stato democratico garantisca i diritti di tutti e si adoperi per una seria soluzione dei problemi senza mistificazioni: ad esempio, anziché attuare una politica carceraria coerente con la funzione rieducativa della pena, permettendo al condannato attraverso il lavoro di recuperare dignità e pagarsi la permanenza in carcere, preferisce solo dire che le carceri sono luoghi disumani e sovraffollati e tace delle strutture esistenti non utilizzate, prospetta soluzioni a favore degli autori del reato – indulto, amnistia – ritenendo forse che la civiltà sia dare libertà agli imputati e negare giustizia alle vittime e sicurezza ai cittadini!”.

“Rivolgiamo un appello ai governanti: Fate verità dentro di Voi, per prendere decisioni responsabili. Con la superficialità e la mistificazione si tradiscono i diritti. E senza rispetto dei diritti, nessuna società può dirsi civile! Ci riuniremo a Roma, Piazza San Silvestro, il 10 novembre dalle ore 10,30 alle ore 16, per puntare l’attenzione su temi di grande interesse per le vittime e per la società civile, e per evidenziare che il Governo se è democratico deve pure rapportarsi con le vittime! Per tale manifestazione chiamiamo tutti a partecipare: si tratta di essere uniti per opporre, alla ferma determinazione del Governo, il nostro ancor più fermo dissenso. Firmato, Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, Presidente AIFVS”.

di Ezio Notte @ 06:23


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