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1 gennaio 2012

Anno 2012: fuga dei multimarca dall’Italia

In fuga dall'Italia

Il superbollo disintegra un mercato che sta già soffocando per affari suoi: quello delle auto potenti. Sono mazzate di morte per chi vuole comprare le macchine con una notevole cavalleria. La conseguenza è ovvia: i venditori multimarca, quelli che hanno in salone vetture potenti nuove e usate, faranno di tutti per andare all’estero a svendere il loro parco auto.

Infattil, una vettura di età fra 5 e 10 anni paga il 60% dei 20 euro/kW previsti per le auto nuove, cioè 12 euro/kW; una vettura immatricolata da più di 10 anni paga il 30%, ovvero 6 euro/kW; una vettura immatricolata da più di 15 anni pagherà il 15% del superbollo intero, cioè 3 euro/kW.

Fa tristezza. Qui dove un genio come Enzo Ferrari ha elevato in cielo il nome Italia, qui dove abbiamo concepito l’Alfa Romeo (negli States non l’hanno mai vista un’auto così sensuale), quid dove, Maserati, Lamborghini (Gruppo VW, ma pur sempre “nostra”), ci tiriamo un borsata sugli zebedei.

Via, andiamo a spaccare in mille pezzi un mercato tutto italiano. Mi piacerebbe che un giorno i francesi mettessero un superbollo sullo champagne, o gli svizzeri sugli orologi. Ma noi siamo unici, e amiamo farci del male.

A margine, resta il discorso del privato appassionato di auto potenti. Dove sfoga il suo amore? Ritengo che le vetturine supercattive, ma che non esagerano coi cavalli, possano rappresentare un surrogato. Ci sarebbe l’Abarth, fra le italiane. Per il resto, vedo molto estero.

di Ezio Notte @ 22:21


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