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11 luglio 2017

Autovelox e Tutor senza cartelli? Ma se non sono riusciti nemmeno a fare una riformina del Codice della Strada dal 2010…

Occhio alle pseudo-notizie

Occhio alle pseudo-notizie

Acchiappa un sacco di clic la pseudo-notizia online sui cartelli prima delle telecamere: in sostanza, l’articolo (non cito la fonte per non fare pubblicità gratuita e per non regalare altri clic) del quotidiano dice che i segnali di preavviso di autovelox e Tutor non ci saranno più. Da quando? Non lo indica. Come? Nemmeno.

Al di là della pseudo-notizia generica (anch’io sono bravo a dire che prima o poi scopriremo se gli anelli di Saturno sanno di menta fredda), stupisce la base dell’articolo: la dichiarazione di un “esperto”.

Ora, ammesso che la fonte sia super “esperta”, se una qualsiasi fonte espertissima racconta che in futuro le partite di calcio si giocheranno 9 contro 9 anziché 11 contro 11 per migliorare lo spettacolo e fare segnare più gol, nessuno gli potrà dire nulla. Prima o poi, questo accadrà. Così come la Terra morirà dopo che il Sole si sarà spento.

E perché mai autovelox e Tutor non andranno segnalati? Perché così gli automobilisti la smetteranno di frenare poco dopo il cartello: andranno sempre piano, eternamente controllati dal Grande Fratello che ti multa appena sgarri.

Tanti saluti all’articolo 142 comma 6-bis del Codice della Strada: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice. Le modalità di impiego sono stabilite con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’interno”.

Tanti saluti alla circolare Maroni del 2009, che raccomanda: “L’informazione sulla presenza della postazione di controllo sia fissa che mobile deve essere fornita attraverso la collocazione di idonei segnali stradali di indicazione, anche a messaggio variabile, che possono essere installati, in via provvisoria o definitiva, ad adeguata distanza dal luogo in cui viene utilizzato il dispositivo secondo le indicazioni del decreto ministeriale 15 agosto 2007”.

Tanti saluti alla protezione della privacy, al Garante della privacy.

Ma sì, via tutti i cartelli, per decreto. Lo ha detto l’esperto. Complimenti al quotidiano. Fra parentesi: l’esperto è innocente. Ha solo detto la sua. Mi sa che neppure lui si aspettava un casino del genere da una “sparata da bar”.

Per favore, un minimo di serietà, grazie. I nostri politici, dal 2010, non sono riusciti a fare una riformina del Codice della Strada, con il disegno legge sepolto in qualche cassetto di un anonimo burocrate con la faccia da guardia di confine bulgara. Non sono riusciti ad arginare il fenomeno della distrazione da smartphone, della guida in stato alterato. Figuriamoci se ora, d’un tratto, tolgono i cartelli di presegnalazione…

di Ezio Notte @ 23:05


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