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26 settembre 2012

Inferno bollo e pratiche auto: come uscirne

Iniziativa intelligente

La burocrazia attorno all’auto è infernale: un meccanismo diabolico per coglierti in fallo. Segnalo allora che Sermetra, la più ampia rete di agenzie di pratiche auto in Italia, lancia uno spazio social su Facebook dove  la storica icona del gruppo, “Santa Sermetra”  appunto, è al servizio di tutti gli utenti alle prese con le il bollo auto, rinnovi di patente, passaggi di proprietà, certificazioni per i propri veicoli.

A proposito di bollo auto, il prossimo scaglione di pagamento riguarda tutti coloro che hanno il bollo in scadenza nel mese di agosto e sono proprietari di autovetture e gli autoveicoli uso promiscuo. L’ultimo giorno utile per pagare, senza interessi di mora, è il 1° ottobre,  in quanto il 30 settembre cade di domenica. Il mese di settembre, insieme a quello di gennaio, è il più  affollato per pagare il bollo auto.

Dove pagare il bollo? Per pagare il bollo oggi ci si può rivolgere a diversi operatori autorizzati, alcuni dei quali non sono specialisti del settore, quali i tabaccai, le poste, le banche, e poi ci sono le Agenzie di pratiche auto. Ma Sermetra ricorda che solo nelle Agenzie di pratiche auto si possono correggere in tempo reale i dati eventualmente errati presenti nel sistema, mettendo in regola la propria posizione fiscale ed evitando di incorrere in futuri accertamenti.
Perché le Agenzie di pratiche auto, a differenza degli altri operatori, sono autorizzate ad effettuare l’inserimento dati negli archivi informatici delle tasse auto.

Se il bollo viene pagato successivamente al termine previsto del 01 ottobre, oltre alla tassa si dovranno corrispondere anche le sanzioni e gli interessi che saranno calcolati in base ai giorni di ritardo nella misura seguente.

Versamento effettuato entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto, si applica una sanzione pari al 3% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%.

Versamento effettuato dopo il trentesimo giorno di ritardo ma non oltre un anno si applica una sanzione pari al 3,75% della tassa originaria, oltre gli interessi legali giornalieri calcolati sugli effettivi giorni di ritardo la cui percentuale annua è pari al 2,5%.

Versamento effettuato oltre un anno di ritardo, si applica una sanzione pari al 30% della tassa originaria più gli interessi pari all’1% fisso per ogni semestre maturato di ritardo.

di Ezio Notte @ 00:01


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