OmniAuto.it

21 luglio 2011

Ma tu pensa quanto casino per le tasse Rca alle Province: il problema dei preventivi di 60 giorni. L’inferno del disallineamento

L'Isvap sulle tasse

Se chiedi un preventivo Rca sul sito di un’Assicurazione, ti vale 60 giorni. Se nei 60 giorni una Provincia alza la tassa, il preventivo non vale più: la tariffa finale sarà ben distante dal preventivo. Siamo sui 3,5 punti percentuali di differenza. Sentite allora l’Isvap (vigila sulle Compagnie) come deve rimediare a questo casino. “Nel periodo fino alla data di entrata in vigore delle nuove aliquote, per i preventivi elaborati con decorrenza polizza dalla suddetta data può determinarsi una temporanea situazione di disallineamento che comporta una differenza tra il premio indicato nel preventivo (che tiene conto dell’aliquota attuale del 12,5%) e il premio richiesto dall’impresa al momento della stipula del contratto (che dovrà tener conto della nuova aliquota, ove questa sia stata modificata da parte della provincia interessata)”.

Situazione infernale, dico io. Roba che l’automobilista impazzisce.

“In proposito, al fine di consentire agli utenti del servizio di preventivazione una opportuna informativa e di contenere possibili motivi di conflittualità con gli assicurati, le Imprese dovranno predisporre una apposita avvertenza, redatta in modo chiaro e di immediata evidenza, da inserire nei preventivi rilasciati presso i punti vendita e nei propri siti Internet, dalla quale risulti che: in seguito all’entrata in vigore del ‘federalismo fiscale’ (D.lgs. n. 68 del 6 maggio 2011) le Province a statuto ordinario possono deliberare una variazione sull’imposta dell’assicurazione Rc auto nella misura massima del 3,5% in aumento o in diminuzione rispetto a quella attualmente prevista del 12,5% del premio; sul sito internet del ministero dell’Economia è possibile consultare l’elenco delle Province che hanno modificato la suddetta aliquota”.

di Ezio Notte @ 00:01


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.