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3 agosto 2012

Rca, rincari senza tregua

Rca alle stelle

L’Isvap dà pessime notizie a chi guida. Mi riferisco al monitoraggio trimestrale effettuato dall’Autorità relativo alle tariffe Rc auto su 21 province: si è arricchito, a partire dall’indagine di aprile, di ulteriori sette profili, per tener conto delle mutate condizioni tecniche e sociali del mercato auto in Italia. In particolare: è stata ampliata l’indagine a tipologie di assicurati di sesso femminile, si è considerata l’importanza assunta dai veicoli alimentati a gasolio prevedendo un apposito profilo di assicurati, è stata considerata una tipologia di cinquantacinquenni assicurati che prevede anche la guida estesa a soggetti di età inferiore ai 26 anni; si è, infine, considerato l’elevato utilizzo da parte di quarantenni di motocicli, principalmente nei centri urbani ad alta densità di traffico.

Per i 7 nuovi profili è stata ricostruita la serie storica a partire dal 1° gennaio 2011. Dall’analisi delle variazioni tariffarie verificatesi per i quattro profili già rilevati in passato nel biennio 1° aprile 2010 – 1° aprile 2012 emerge che i notevoli incrementi sia per i diciottenni in classe CU 14 (+13,4% per le autovetture, +11,1% per i ciclomotori e +24,4% per i motocicli), che per i quarantenni con autovettura in classe CU 1 con massimo sconto (+13,1%), si sono verificati in larga prevalenza nel primo anno (1° aprile 2010 – 1° aprile 2011): rispettivam ente: +11,9%, +9,2%, +22,3% e +9,6%. Nell’ultimo anno si è assistito a un ritocco al rialzo di una situazione in realtà già consolidatasi in precedenza.

Insomma, rincari senza tregua. C’è da scommettere che le auto senza Rca aumenteranno purtroppo…

di Ezio Notte @ 12:50


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. La causa principale dell’ aumento continuo delle polizze, ha un nome.
    Indennizzo diretto.
    Dal funzionamento della “Stanza di Compensazione”, si capisce bene.
    Essa è un fondo creato dalle compagnie per il rimborso dei sinistri, una percentuale di ogni poizza rca è destinata a questo fondo.
    Il meccanismo di funzionamento è il seguente:
    Si stabilisce un forfait corrispondente al costo medio di un sinistro.
    Es. € 1500
    Per ogni sinistro pagato, la compagnia riceverà un rimborso pari al forfait.
    Se il risarcimento è stato superiore al forfait (es 2000 €) , la differenza di 500€ sarà a carico della compagnia, se invece il risarcimento è stato inferiore ( es 600€), la compagnia guadagnerà dal sinistro trattenendo le 900 € di differenza.
    I sinistri con danni al di sotto del costo medio, sono l’ 80% del totale.
    Praticamente i sinistri li pagano gli assicurati, e li pagano più del danno realmente occorso, perchè pagati in base al forfait.
    La stanza di compensazione è l’ emblema del cartello tra le compagnie.
    Oltre al danno, c’ è pure la beffa. Se i sinistri vengono pagati da tutti gli assicurati, a chi capita di provocare un incidente, non dovrebbe essere aumentato il premio. Invece scatta il malus e, di fatto, il sinistro è pagato due volte.
    Con un sistema così, è inevitabile che i costi aumentino costantemente.
    La legge Bersani andrebbe abolita.

    Commento by Ombralunga — 3 agosto 2012 @ 21:23

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