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24 settembre 2010

Salve, sono il guardrail prima di un albero o di un palo della luce: esisto solo nei Paesi civili

Impattare un albero? Tremendo

Siamo turbati per il caso dei nonni e dei nipotini morti di recente in un incidente sull’Aurelia, vicino a Livorno: l’auto è andata a sbattere contro un albero. Assenti, nelle cronache, la presenza del guardrail. Vi faremo sapere se davvero sia così.

Tuttavia, viaggi all’estero (in un Paese civile) e ti accorgi che, prima di un albero o di un palo della luce, c’è un guardrail. Lo sappiamo pure noi che un guidatore deve stare sempre attento, ma se sbaglia, almeno il guardrail lo protegge un pochino. Sempre meglio che morire contro un tronco. Ma in Italia le cose stanno diversamente: vediamo tantissime strade con alberi e pali della luce senza guardrail. Quei robi alti e massicci ti guardano e ti dicono: dai, spacca il muso della macchina contro di me, così crepi.

Ci sarebbe da discutere a lungo su chi permette che alberi e pali della luce non siano anticipati da guardrail. Esiste il buon senso che li impone. Costano? Allora che si chiudano per legge le strade che non possono permetterselo.

foto flickr.com/photos/lincolnian

di Ezio Notte @ 19:11


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Hai proprio ragione!
    Qui in Italia, la sicurezza è un opzional, non solo ci devono essere i guardrail, se transitano mezzi pesanti, necessita il guardrail doppio.
    E per i motociclisti!
    La soluzione c’è, una gomma da inserire sulla parte inferiore del guardrail, così quando un motociclista entra in collisione, scivolando la gomma del guardrail attutisce il colpo con meno danni per il conducente. La più grande causa di mortalità dei motociclisti, è scivolando sull’asfalto, il corpo non passa sotto il guardrail, incastrandosi, ci rimette la vita.
    Le soluzioni ci sono, basta volerle.

    Commento by Giorgio Marcon — 26 settembre 2010 @ 00:18

  2. Ohhh…finalmente sono d accordo (parzialmente…)su un articolo di questo blog.
    “Allora che si chiudano per legge le strade che non possono permetterselo”.Credo che siano veramente tante le strade da chiudere.E poi cosa ne facciamo???Ovvio, piste ciclabili.
    Mi sembra assurdo che in uno stato civile non esista una rete ciclabile preclusa ai mezzi a motore che consenta l attraversamento di tutto il Paese.Questo permetterebbe a molta gente di spostarsi al lavoro senza essere costretti a sborsare migliaia di euro per comprare e mantenere un’ automobile.
    Quindi meno incidenti tra automobilisti e ciclisti e tanti soldi risparmiati nell’ utopistico tentativo di mettere un guardrail davanti ad ogni ostacolo a bordostrada.
    Insomma quei robi alti e massicci diventerebbero alberi e ti chiederebbero “Ma quelli che portavano a spasso tonnellate di ferraglia dove son finiti??”. :)

    Commento by sasa — 28 settembre 2010 @ 10:50

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