Anas, i diserbanti saranno pure in regola. Ma noi preferiremmo non respirarli
Si dice qui: “In seguito ad alcuni articoli apparsi sulla stampa, riguardanti l’utilizzo dei diserbanti lungo le arterie di competenza, l’Anas ha precisato in una nota che la manutenzione del verde e la pulizia delle pertinenze lungo le strade statali viene affidata, secondo uno specifico capitolato tecnico nazionale, a ditte specializzate e abilitate che utilizzano, nelle forme e secondo le prescrizioni previste, appositi prodotti consentiti dalla normativa europea, nazionale e regionale vigente, registrati presso il Ministero della Sanità e reperibili in commercio senza la necessità di particolari autorizzazioni per l’acquisto”. Ci fa piacere. Resta il fatto che noi, personalmente, preferiremmo non respirarli, questi diserbanti.
La nota prosegue: “Si tratta di prodotti non pesticidi, biodegradabili, solitamente a base di glyphosate, che non lasciano residui tossici dopo la loro applicazione e vengono utilizzati in percentuali e con modalità tali da non risultare pericolosi né per l’uomo né per l’ambiente”. Proprio questo ci turba un pochino: le percentuali e le modalità non dannose. Significa che a percentuali più elevate e in altre modalità, quei diserbanti fanno male. Quindi, ribadiamo: meglio non respirarli, se possibile.
Chiusura: “L’Anas, in qualità di stazione appaltante, verifica comunque l’operato delle imprese esecutrici, al fine di rilevare eventuali usi scorretti dei prodotti in violazione dei contratti sottoscritti”. Ci fidiamo. Come ci fidiamo che gli appalti per la costruzione delle strade, non ultima la Salerno-Reggio Calabria, siano trasparenti.