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Appello di Automobilista.it. Alcol e guida: signor ministro della Salute, Ferruccio Fazio, risponda al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Luca Zaia

Cercasi ruggito dai politici dormienti
diEzio Notte

Il ministero della Salute dice: se devi guidare, non bere alcol. Lo ripete da anni. Qui trovate tabelle, manifesti, opuscoli, informazioni. È quasi tutto rivolto ai giovani, quelli che si uccidono in auto dopo aver bevuto.

Dopodiché, arriva Zaia, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e racconta che un paio di bicchieri di vino prima di guidare non hanno mai ucciso nessuno. Vogliamo prendere come una provocazione il fatto che il ministro aggiunga: bevetevi pure una grappa.

Allora, visto che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità un incidente stradale su tre è dovuto all’alcol, noi di Automobilista.it facciamo un pubblico appello al ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Da mesi, il nostro blog critica le uscite del ministro Zaia a proposito del rapporto fra incidente e alcol: secondo Zaia (che si basa su dati Istat), solo due sinistri su 100 in Italia sarebbero causati dall’alcol. Ma adesso il ministro “dell’Agricoltura” gioca ancora più pesante, definendo una “cazzata” la tolleranza zero. Il motivo? Nel Disegno di legge agonizzante al Senato, c’è una norma che vieta ai neopatentati di bere alcol prima di guidare; per loro, non varrebbe il limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue.

Datosi che un pochino, da bravi blogger permalosetti, ci sentiamo tirati in ballo; e visto che nessun politico ha osato contraddire Zaia; e considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità neppure ci pensa a emettere un comunicatino di due righe per smentire Zaia; ci farebbe davvero piacere che il ministro della Salute, Fazio, accogliesse il nostro gentile invito.

Così, tanto per capire a chi dobbiamo credere: al ministero della Salute o a quello “dell’Agricoltura”? Pare siano dicasteri di due Paesi, a compartimenti stagni. A quanto ci risulta, appartengono al medesimo Governo. D’istinto, se il ministro “dell’Agricoltura” e quello della Salute parlano di benessere degli individui, ci viene spontaneo credere a quello della Salute: vedi il caso alcol. Viceversa, se si parlasse di qualità dei vini, saremmo più orientati a pensare che il ministro “dell’Agricoltura”, e non quello della Salute, dica il giusto.

Gradiremmo conferme. Grazie.

foto flickr.com/photos/travlinman43