Automobilista meridionale, il ripudiato
Che guaio abitare e soprattutto guidare a Napoli o Caserta. Se vai in un’agenzia a chiedere un preventivo Rc auto dicendo che sei residente in una di quelle due città (meravigliose) campane, all’Assicurazione viene un mezzo infarto. La Compagnia pensa subito alle lesioni fisiche che ti deve rimborsare, ai colpi di frusta che costano un occhio, agli incidenti inventati, ai sinistri che vedono stranamente coinvolti un numero elevatissimo di passeggeri. E non passa giorno che un giornale non lo ricordi: vedi nella foto il recente “Tempo”.
Crediamo che le cose, al Sud e soprattutto a Napoli e Caserta, siano destinate a peggiorare. Non si arriva alla terza settimana del mese, e ogni soluzione è valida per tirare a campare.
Certo, a pagarne le conseguenze è la maggioranza dei campani, quelli che la Rca la versano e che non inventano incidenti. Purtroppo la via d’uscita per gli onesti non esiste: la tariffa è salata. Non si sfugge. Alla faccia di chi sostiene che con Internet si trovino Rc auto miracolosamente basse.