Bestialità: il Prefetto che sospende la sospensione della patente
Il Parlamento è un fuoco d’artificio continuo in materia di Codice della strada. Adesso, arriva un ennesimo emendamento al disegno di legge sulla sicurezza stradale: riguarda la sospensione della patente. Per capirlo, subito un esempio facile.
Com’è oggi. Bevi alcol, guidi, ti ferma la Polizia, dall’alcoltest emerge che sei ubriaco. Multa per guida in stato d’ebbrezza. Il Prefetto fisserà la durata della sospensione della patente di sei mesi.
Cosa dice l’emendamento. Su richiesta di chi ha subìto la sospensione della patente, il Prefetto può stabilire che l’automobilista sia autorizzato a guidare tre ore al giorno. Per fare che? Per andare avanti e indietro dal posto di lavoro. E tutte quelle tre ore, moltiplicate per il numero di volte che il guidatore avrà approfittato della deroga, verranno poi recuperate in coda. Quindi, la sospensione della patente varrà per sette mesi, anziché sei.
È un delirio, non un emendamento. La sospensione della patente serve a spaventare. Forse è l’unica arma rimasta in mano alla Polizia contro gli ubriachi e i tossici al volante, visto che la patente a punti fa ridere i polli. E il Parlamento cosa fa? Autorizza la sospensione della sospensione. È un autogol da Repubblica delle banane.
Per il bene della nazione, dati i numerosissimi incidenti dovuti all’alcol, noi di Automobilista.it ci auguriamo che un politico faccia qualcosa per sbattere nel gabinetto quell’emendamento maleodorante.