Campania: la mostruosità della non assicurazione
Alla Camera, il numero uno dell’Ania (Assicurazioni) Cerchiai, dopo aver messo in evidenza i problemi della Rca al Sud, ha sottolineato un altro aspetto tremendamente preoccupante delle Rc auto: quello della non assicurazione, cioè dell’elusione da parte degli automobilisti dell’obbligo di assicurarsi previsto dalla legge.
Il fenomeno della non assicurazione è rilevante soprattutto in alcune aree del Paese: per esempio, il 42% dei sinistri denunciati al Fondo vittime della strada avviene in Campania, mentre solo il 9,4% del totale dei sinistri avviene in quella Regione.
Ha detto giustamente Cerchiai: “Bisogna combattere chi si sottrae all’obbligo di assicurarsi in quanto con questo comportamento contra legem viene a trasferirsi sull’intera collettività, attraverso il Fondo di garanzia vittime della strada, il costo dei sinistri provocati e, comunque, si sottraggono risorse che andrebbero a giovamento della mutualità generale”.
Ma qual è la soluzione? Secondo Cerchiai, “ciò che occorrerebbe fare è di una semplicità straordinaria: l’incrocio dei dati sui veicoli immatricolati (presenti negli archivi informatici del Pubblico registro automobilistico e della Motorizzazione civile) con quello sulle targhe dei veicoli assicurati (presenti nei data-base dell’Ania) potrebbe fornire una prima visione del fenomeno e renderebbe facile per i poteri competenti l’accertamento dell’evasione dell’obbligo ad assicurarsi”.
Che ne dite?