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Contributo unificato per fare ricorso a pagamento: come la mettiamo con i punti-patente?

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diEzio Notte

Il contributo unificato di 38 euro per ricorrere al Giudice di pace ha portato grande confusione. C’è anche chi reputa che, in caso di sottrazione dei punti-patente, il contributo salga addirittura a 178 euro. Ma qui la faccenda diventa ancora più complessa: ne parliamo con Luigi Bechi, grande ricercatore di sentenze su Internet, nonché collaboratore di diverse testate.

Bechi, si dice che una sanzione prevedente la decurtazione di punti comporti un contributo unificato di 178 euro: che ne pensa?
“Può darsi che, in caso di taglio dei punti contestazione immediata della multa (il poliziotto che ti ferma e ti dà in mano il verbale), questo sia vero: 178 euro anziché 38 euro per fare ricorso. Ma non così nell’ipotesi di una contestazione non immediata prevedente un eccesso di velocità dove il soggetto sanzionato non comunica i dati ma ricorre all’eccesso di velocità. È il caso classico di chi riceve a casa la multa per aver pigiato troppo sull´acceleratore”.

Bene, in questa situazione che succede?
“Mi chiedo: perché il contributo dovrebbe essere di 178 euro? Io che ricevo a casa la multa ho due possibilità: indicare il nome del guidatore, cui verranno tolti punti; non indicarlo e pagare una sanzione supplementare di 263 euro. In questo secondo caso, visto che non c’è sottrazione di punteggio, perché dovrei pagare 178 euro per ricorrere al verbale di eccesso di velocità?”.

Allora di quanto dovrebbe essere il contributo, schematizzando?
“Dando per scontato che in ipotesi di sottrazione di punti patente il valore diventa indeterminato, versi 38 euro per quasi tutte le sanzioni (in rari casi superano i 1.100 euro, soglia oltre la quale si versano 70 euro). Invece, sborsi 178 euro se c’è il taglio di punti-patente con contestazione immediata”.

foto flickr.com/photos/jenny-pics