it.motor1.com

15 October 2009

Coyote: quando la legge non è chiara…

Coyote: ne sentiremo delle belle

Coyote: ne sentiremo delle belle

Come raccontavamo qui, è arrivato Coyote, l’antiautovelox, l’antiTutor, l’antiT-Red: se il dispositivo becca uno di quegli strumenti, ti avvisa per tempo e così eviti la multa. Il sistema Coyote è sempre aggiornato, così individua anche gli autovelox mobili. Ma è legale? Secondo l’azienda che lo produce sì.

Siamo allora andati a spulciare nelle leggi che regolano la materia, per capirci di più. La faccenda s’ingrossa: più vai a fondo e meno ci capisci.

Lasciamo trarre a voi le conclusioni, fornendovi gli strumenti. Attenzione: l’argomento scotta, perché i produttori di navigatori satellitari – a nostro avviso – non avranno tanto digerito Coyote, concorrente spietato. Infatti, i navigatori, perfettamente in regola con la legge, hanno mappe di autovelox e Tutor precaricate, da scaricare attraverso Internet. Ma Coyote va oltre: sfruttando un’altra tecnologia, è sempre aggiornato, senza che sia necessario scaricare mappe online. Voi capite quante contese possano nascere: pensate solo al business da urlo che ruota attorno ai navigatori, e al lancio – con comunicati stampa – di Coyote, distribuito da Magneti Marelli…

Allora, l’articolo 45 del Codice della strada, comma 9-bis, dice: “È vietata la produzione, la commercializzazione e l’uso di dispositivi che, direttamente o indirettamente, segnalano la presenza e consentono la localizzazione delle apposite apparecchiature di rilevamento di cui all’articolo 142, comma 6, utilizzate dagli organi di polizia stradale per il controllo delle violazioni”.

Già: direttamente o indirettamente. Che vuol dire tutto e il suo contrario.

Da sottolineare, tuttavia, anche la Legge 168/2002: “Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di cui all’articolo 2, comma 2, lettere A e B, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, gli organi di Polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1, del medesimo decreto legislativo, secondo le direttive fornite dal ministero dell’interno, sentito il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, possono utilizzare o installare dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico, di cui viene data informazione agli automobilisti, finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni alle norme di comportamento di cui agli articoli 142 e 148 dello stesso decreto legislativo, e successive modificazioni”. Capito? È la stessa Polizia a dire agli automobilisti dove sono autovelox e Tutor, con mappe aggiornate: qui. Perché mai, si chiede qualcuno, Coyote non può avvertire della presenza di autovelox e Tutor stessi?

di Ezio Notte @ 22:30


No Comments

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.