Dagli etilometri irregolari agli autovelox non tarati, il Paese dei balocchi
È un periodo in cui, in Europa, l’Italia fa ridere. O piangere, secondo i punti di vista. A parte il deficit, preoccupa la mancanza di progetti e fiducia: le altre nazioni ci guardano malissimo. D’altronde, abbiamo fra i politici più anziani della Terra, aggrappati coi denti alle poltrone, che spartiscono solo coi figli. E il mondo della sicurezza stradale non è da meno. Da questo punto di vista, l’Italia è il Paese dei balocchi.
Fateci caso. Da noi si moltiplicano gli scandali che riguardano le telecamere ai semafori. Sequestri, manette, galera. Luce gialla che dura un attimo. A questo aggiungete quelle schifezze di autovelox di dubbia omologazione e presunta taratura. Tizio porta al ministero un apparecchio e lo fa omologare. Poi ne usa altri diecimila simili, ma non identici, in giro per lo Stivale. Saranno omologati pure quelli? Mistero. Stendiamo un velo pietoso sulle tarature. Se oggi l’autovelox funziona, è tutto da dimostrare che vada bene anche fra un anno.
Non poteva mancare l’etilometro che è irregolare (ci sarebbe già una verifica di un laboratorio di Milano per i dispositivi del Nord Italia). Sarebbe una beffa atroce. Migliaia di ricorsi vinti dagli ubriaconi. Che tristezza.