Ecco Vergilius, con qualche mistero e qualche bufala qua e là
Vergilius, adorabile Vergilius delle Statali. Qualche articolista ha un orgasmo: prende il comunicato stampa, ci aggiunge una mezza riga, ed ecco il pezzo. Da cui emerge che il Tutor in autostrada ha dimezzato i morti, tanto per cominciare. Così, come se il Tutor in autostrada potesse dimezzare i morti ogni giorni o ogni anno. In realtà, li ha dimezzati (così dice Autostrade per l’Italia) il primo anno di vita, ossia nel 2006. Dopodiché, il silenzio.
Punto numero due: volendo, pure il Tutor e non solo il Vegilius, può fare da autovelox. Purché lo faccia in alternativa al Tutor. Allora, o fa da autovelox e becca la velocità istantanea; o fa da Tutor, e becca la velocità media.
Punto numero tre: per una questione di trasparenza verso l’utente finale, l’automobilista, dovrebbe essere messo quanto prima sul Web il Decreto di omologazione del Vergilius. Sorge il dubbio: perché non c’è? Forse perché esiste qualche problema che riguarda la vicenda particolarissima che mette il gigante Autostrade per l’Italia contro Romolo Donnini?
Quattro: gli incassi del Vergilius andranno allo Stato. Così come quelli del Tutor. Posto che – come tutti sappiamo – il Grande Fratello è piazzato solo ed esclusivamente per migliorare la sicurezza stradale, si può sapere lo Stato quanto incassa col Tutor ogni anno e quanti soldi intende fare con il Vergilius?
Pregasi astenersi le signorine isteriche le quali, nei commenti, mi dicono: “Non vedo il problema, tu vai piano e vedrai che la multa non la prendi“. Siffatti commenti verranno immediatamente cestinati con fastidio. Lo so pure io che chi corre è un deficiente. Ma ci dev’essere massima chiarezza e trasparenza nei confronti del contribuente, sia da parte di chi installa quei sistemi sia da parte di chi fornisce le notizie.