Fumo in auto: il problema vero è la salute
Vogliono proibire il fumo in auto. Per motivi di sicurezza: tieni la sigaretta in mano, il fumo va negli occhi, la devi accendere… insomma ti distrai e finisci contro un muro perché non badi alla strada. Può darsi che sia così. Può essere che una persona, senza il disturbo-sigaretta, guidi meglio di una che va in giro senza. Ma allora andrebbero proibiti anche l’uso dell’autoradio e del navigatore satellitare. Via qualsiasi fonte potenziale di distrazione. Il vero problema è un altro. Seguiteci in basso.
Il fumo di sigaretta uccide. Con ogni boccata si introducono nell’organismo centinaia di sostanze tossiche che distruggono polmoni, gola, arterie, prostata. E se proprio il fumatore è libero di massacrarsi da sé l’apparato genitale, il discorso cambia in presenza di bambini. Il fumatore adulto che fuma nell’abitacolo con dentro un piccino, è un criminale di guerra. Secondo la National Academy of Sciences, i figli di genitori fumatori hanno una maggiore incidenza di polmoniti, bronchiti e crisi asmatiche rispetto ai figli di genitori non fumatori. E ancora: il fumo passivo provoca ogni anno negli Usa 5.000 decessi per cancro del polmone nei non fumatori.
Oltretutto, il fumo di sigaretta nell’abitacolo non va via più (un guaio simile lo abbiamo evidenziato per l’influenza suina). Resta lì dentro per ore, per giorni. Difficile effettuare un adeguato ricambio d’aria. Cosa fai entrare nell’auto, l’aria sporca e inquinatissima che la macchina preleva dall’esterno? Così si forma un cocktail micidiale di schifezze nella vettura.
In più, il fumo in auto abbassa la performance del guidatore, che viene stordito dal fumo e non ha i riflessi pronti come chi non fuma. Le cause? Mal di testa, sdoppiamento della vista, rimbambimento generalizzato.
Insomma, l’obiettivo di un eventuale divieto di fumo in auto sarebbe la salute: che ne dite?