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7 August 2016

Giudici di Pace: il Governo Renzi gioca a Pokémon Go

 

Tutti, proprio tutti, giocano al gioco del momento

Tutti, proprio tutti, giocano al gioco del momento

La burocrazia sa essere oppressiva, ossessionante, opprimente. Ma può anche giocare col cittadino. Si nasconde, per un po’ sparisce, sembra che ci sia un progetto di razionalizzazione in atto. Poi però fa di nuovo capolino, sorridente e maliziosa, così simpatica e allegra. È una sorta di Pokémon Go. Prendete i Giudici di Pace, cui gli automobilisti si appellano per fare ricorso contro le multe illegittime dei Comuni. In passato, i magistrati sono stati tagliati. E così, è stato pure tagliato il diritto di quei cittadini che, per ricorrere, si devono spostare molto più in là rispetto alla sede naturale del Giudice di Pace, sino a trovare quello meno lontano possibile.

Poi, s’è pensato che i Giudici di Pace dovessero cambiare nome. Un maquillage che non stona. Una rivisitazione grafica del gioco del Pokémon Go. Quindi, il Governo Renzi fa la riforma. Peccato che, dicono gli stessi Giudici di Pace, “sia incostituzionale: vìola tutte le direttive comunitarie sul lavoro, non riconoscendo ai Giudici di Pace le tutele della maternità e della salute, il diritto alla pensione, il diritto alle ferie e a una retribuzione decorosa, la continuità del servizio sino all’età pensionabile”.

E nelle scorse ore, colpo di scena, ecco un Pokémon Go coloratissimo: su richiesta degli enti locali, il ministero della Giustizia ha approvato il decreto ministeriale 27 maggio 2016 che prevede il ripristino di 51 sedi soppresse del Giudice di Pace. Sì, ma chi paga? Gli enti locali stessi se ne devono assumere gli oneri finanziari, compresa la fornitura di personale amministrativo senza ulteriori oneri per lo Stato. Quegli stessi enti locali con costi politici elevatissimi.

Vabbé, ipotizziamo che qualche Comune tiri fuori i soldi. La storia finisce lì? Manco per sogno. Gli uffici saranno operativi solo a partire dal 2 gennaio del 2017, data entro la quale il ministero dovrà emanare un ulteriore decreto con la precisa ricognizione dell’assetto territoriale degli uffici e il Consiglio dei Ministri provvederà a formulare le piante organiche del personale di magistratura onoraria degli uffici del Giudice di Pace ripristinati. Dopo che erano stati eliminati. Morale: un Paese che era e resta stritolato dalla burocrazia. Solo che adesso è più giocosa. Contenti? Certo che sì: avete addirittura l’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria!

di Ezio Notte @ 10:43


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