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La bufala del semaforo giallo che deve durare otto secondi

diEzio Notte

Per legge, i Comuni possono stabilire a piacimento la durata della luce gialla del semaforo. Lo fanno in base al traffico, per esempio. Ebbene, nei giorni scorsi molti tg hanno sparato a caso, sostenendo che la Regione Veneto abbia imposto ai Comuni la durata minima del giallo: otto secondi. È una bufala.

La ragione dell’obbligo voluto dalla Regione è l’uso improprio dei T-Red, i dispositivi che fotografano chi passa col rosso al semaforo. Grazie a una durata brevissima del giallo, l’automobilista, spesso, non ha il tempo per rallentare e fermarsi prima che scatti il rosso, e così impegna l’incrocio senza rispettare il Codice della strada. Dopodiché, a casa gli arriva una multa di 160 euro circa, più il taglio di sei punti della patente. Quindi, la soluzione prevista dalla Regione Veneto è una durata giusta del giallo: otto secondi, appunto. Per consentire al guidatore di rallentare e non farsi pizzicare col rosso.

Peccato che si tratti soltanto di un consiglio ai Comuni. Niente di più. Quegli Enti locali erano e continuano a essere liberi di far durare il giallo anche un paio di secondi. A noi di Automobilista.it non risulta che i Comuni veneti (o di altre Regioni) abbiano allungato fino a otto secondi tutti i gialli dei semafori.

Secondo voi, qualche Comune seguirà il consiglio della Regione Veneto? E se altre Regioni dessero un suggerimento analogo, i Comuni li metterebbero in pratica?