Limite di potenza: per gli stranieri non vale. Questo non ci piace
Articolo 117 del Codice della strada: “Ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio, non è consentita la guida di auto aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW”.
Fin qui tutto chiaro: niente auto “potenti” ai neopatentati, dal 9 febbraio 2011.
Ma occhio. “Il titolare di patente di guida italiana che, nei primi tre anni dal conseguimento della patente, circola oltrepassando i limiti di guida e di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa di 148 euro. La violazione comporta la sanzione accessoria della sospensione della patente da due a otto mesi”.
Avete letto la parolina evidenziata in grassetto? “Italiana”.
Due conseguenze.
1) Chi ha la patente straniera non deve sottostare a quelle limitazioni. Non ci piace. Noi di Automobilista.it amiamo la legge uguale per tutti, senza distinzioni.
2) Io, italiano (o esquimese), dopo il 9 febbraio 2011, faccio la patente in Italia. Poi vado in Francia e converto la patente: ora ho la licenza francese. Torno in Italia e, per me, non ci sono limitazioni di potenza (né quelli di velocità dei neopatentati).
Ma chi sono quegli adorabili politici che scrivono queste leggi?