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Ma il precursore non è un gioco

diEzio Notte

C’è un aspetto tremendamente delicato nell’obbligo per i locali (quelli che restano aperti dopo la mezzanotte) di piazzare un precursore gratuito per i clienti: il gioco. Proprio così, il gioco. Attenzione: i ragazzi potrebbero divertirsi a bere e a misurare la quantità di alcol nel sangue soffiando nel precursore. La gara a chi si ubriaca meno, a chi regge meglio l’alcol.

Oppure i giovani potrebbero “divertirsi” a capire ogni bicchiere quale effetto ha: due bicchierini e soffio nel precursore; vediamo che succede.

Terzo problema: i ragazzi potrebbero sfidare il precursore, e bere fin tanto che si arriva a 0,49 grammi di alcol per litro di sangue, senza toccare il mezzo grammo fatale. Un gioco scemo (che peraltro è già in voga), valido per chi ha la patente da più tre anni. Infatti, per i neopatentati c’è la tolleranza zero: loro non possono bere neppure un goccio.

foto flickr.com/photos/adforce1