Massimale più alto? Spese maggiori
I parametri che vanno a incidere sulla Rca sono numerosi: età, residenza, classe di merito, tipo di auto. Fra le tante clausole determinanti, c’è il massimale: l’importo massimo risarcito dalla Compagnia agli altri se voi causate un incidente. Attualmente, il massimale minimo è di 775.000 euro. Se si provocano danni superiori, per esempio di un milione di euro, la differenza (225.000) deve metterla il responsabile dell’incidente.
Ma, dall’11 dicembre, il massimale diventerà di 2,5 milioni per le lesioni fisiche e di 500.000 per i veicoli e le cose in genere. Così ha stabilito l’Unione europea e così dovranno fare i Paesi membri. A prima vista, si è più garantiti: l’ombrello sulla testa degli assicurati è più grande. Il problema è che per le Compagnie, in questo modo, il rischio assicurato è maggiore. Un conto è coprire danni per 775.000 euro; un altro, lesioni fisiche per 2,5 milioni. Quindi, le Rca saranno più care. Il massimale più elevato dovremo pagarlo tutti. Grosso modo, dal 3 al 6% in più rispetto al massimale precedente.
E non finisce qui. L’11 giugno 2012, il tetto per i danni fisici salirà a 5.000.000 di euro; quello per le cose, a un milione. Con un secondo inevitabile rincaro tariffario.
Altro guaio. Secondo Vittorio Verdone (direttore auto, distribuzione e consumatori dell’Ania), se i risarcimenti delle lesioni fisiche stabiliti dai Tribunali saliranno in conseguenza dell’aumento dei massimali, le Rca potranno lievitare ulteriormente (fonte, Corriere della Sera del 19 ottobre). Ci fa molto piacere. E a voi?