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Prendo due, pago uno. Cipriano (Aneis): “Lucrare sul dolore e sulla sofferenza altrui è moralmente abietto”

diEzio Notte

Durissimo attacco a chi ha scritto la legge sul danno biologico da parte dell’Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale. Il presidente Luigi Cipriano auspica che il Consiglio di Stato non approvi il DpR che normalizza in tutta Italia i risarcimenti.

“Fino a oggi, i risarcimenti conseguenti a sinistri stradali erano frutto di una trattativa tra danneggiato e compagnia, entrambi assistiti dai propri rappresentanti, o in caso di disaccordo si ricorreva al giudizio e venivano stabiliti dal giudice. Il giudice, dunque, teneva conto delle numerose variabili e delle specifiche circostanze relative al caso, aveva insomma il compito di valutare il danno in tutte le sue molteplici sfaccettature, adeguando il risarcimento al caso concreto, personalizzandolo.

“Fintanto che la svendita riguardava solo le lesioni definite micropermanenti, cioè quelle fino a 9 punti di invalidità, il modesto risarcimento che da tempo viene corrisposto per tali lesioni poteva anche essere accettato, ma quando si valutano le macroinvalidità il discorso cambia e cambia di molto.

“Se venisse approvato il dPR che in questi giorni è al vaglio del Consiglio di Stato, si avrebbe l’ennesima riduzione dei risarcimenti, che verrebbero addirittura dimezzati. La riforma comprenderebbe ogni tipo di lesione, dalle micro alle macro.

“Per esempio, un 35enne che in un incidente avesse perso entrambi gli arti superiori, si vedrebbe risarcire con 445.000 euro al posto degli oltre 800.000 che riceverebbe ora se risarcito applicando le Tabelle di Milano, adottate dalla maggior parte dei Tribunali italiani e recentemente recepite e validate dalla Cassazione.

“Lucrare sul dolore e sulla sofferenza altrui è moralmente abietto: ancor più riprovevole da parte delle Compagnie è giustificare tale comportamento stigmatizzando come speculatori le già sventurate vittime della strada. Tutto in spregio alla Costituzione che vanamente difende il bene della salute. E le Compagnie gioiscono e si fregano le mani: tanto loro prendono due e pagano uno”.

foto flickr.com/photos/throwherinthewater