Rc auto Decreto liberalizzazioni, gioco delle tre carte per gli agenti: il pasticcio del Governo Monti
Novità per gli agenti assicurativi nel Decreto liberalizzazioni. Gli agenti che venderanno polizze Rc auto dovranno far vedere al cliente – a titolo puramente informativo – i preventivi di altre due compagnie assicurative oltre alla propria. Quindi, l’agente piazza sul tavolo tre carte.
C’è un problema. L’agente – com’è ovvio, umano, comprensibile, specie in epoca di crisi – che carte tirerà fuori? Ve lo dico io: un asso di cuori e due scartine. L’asso di cuori è la Compagnia che lui rappresenta (è monomandatario), che lo paga per le polizze vendute. Con un preventivo di, per esempio, di 500 euro l’anno. Le due scartine sono Assicurazioni a lui estranee: diciamo altri due preventivi Rca di 800 euro. Dunque, vediamo un po’… quale delle tre carte sceglie il cliente, secondo voi?
La verità è che il Decreto s’è incagliato, e non chiedetemi perché. Lo sanno solo i politici. La prima bozza prevedeva il plurimandato: l’agente che rappresentava più Assicurazioni. E allora, giusto o no che fosse, il discorso cambiava. Ma così è solo un pasticcio. Fatto dai Professori, però pur sempre un pasticcio.
Ecco il testo del Decreto. Valutate voi.
“Gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi, anche avvalendosi delle informazioni obbligatoriamente pubblicate dalle imprese di assicurazione sui propri siti internet”.