Rc auto: ecco perché arriveranno altre batoste
L’Ania (Assicurazioni) al Senato poche ore fa sulla Rc auto:
1) La tendenza all’aumento dei prezzi è iniziata nel 2010 e sta proseguendo nel 2011, dopo ben cinque anni consecutivi di riduzione (dal 2005 al 2009), nel corso dei quali in termini reali, ossia al netto dell’inflazione, il prezzo medio della copertura r.c. auto era diminuito di oltre il 20%.
2) Gli aumenti si sono resi necessari per il forte deterioramento della gestione tecnica: se nel 2005 per ogni 100 euro di premi incassati le imprese ne spendevano 97, nel 2009 ne hanno spesi 108 e 106 nel 2010. Negli ultimi due anni, le imprese hanno perduto oltre un miliardo di euro in questo ramo. In assicurazione, come peraltro in tutte le attività d’impresa, non si può essere sistematicamente in perdita. La conseguenza sarebbe il crollo del mercato e le ricadute sarebbero devastanti per i danneggiati, per gli assicurati e per il sistema paese.
3) Nel 2010 l’aumento medio del prezzo della copertura r.c. auto è stato del 4,8%. Nei primi sei mesi del 2011, l’aumento calcolato su base annua è del 5,7%. Anche i dati dell’ISTAT, che analizza i prezzi di listino (le tariffe) praticati da tutte le imprese nei numerosi comuni che costituiscono il campione statistico oggetto di rilevazione, mostrano a ottobre 2011 un aumento tendenziale su base annua del 4,8%.